sabato 17 Gennaio 2026

Esselunga sotto pressione: la Concorrenza agguerrita Minaccia il Colosso della GDO

Esselunga, storico leader della GDO, è sotto pressione a causa della crescente concorrenza dei discount e di supermercati evoluti in potenti avversari. La sua leadership nel Nord-Ovest non è più semplice come un tempo, con la marginalità sotto pressione e l’azienda costretta ad aggiornare le proprie strategie

Un'azienda leader, considerata uno storico gioiello della grande distribuzione italiana, ha sempre primeggiato in termini di redditività per metro quadrato, distinguendosi per una gestione oculata delle attività logistiche e per la scelta degli assortimenti: stiamo parlando di Esselunga, un nome che fa parte della cultura del mass market retail nazionale. Anche Esselunga, come altre aziende del settore, negli ultimi anni ha dovuto adattare le proprie strategie ai cambiamenti del mercato. Nel territorio dove da sempre la sua leadership è indiscussa, il Nord-Ovest e la Lombardia in particolare, si è assistito a una profonda trasformazione del mercato che ha aggiornato la sua mappatura.

Non solo i discount, che negli ultimi 7-8 anni hanno letteralmente preso d’assalto il territorio, ma anche i competitor, seguendo la traccia solcata proprio da Esselunga, si sono trasformati in avversari temibili, capaci di limitare le prestazioni di un tempo e di mettere l'azienda sotto pressione in termini di marginalità.

Per questa ragione, abbiamo condotto uno studio su un periodo di cinque anni, durante il quale la grande distribuzione ha subito grandi cambiamenti, ottenendo successi e realizzando ingenti investimenti sul territorio. Quali sono state le conseguenze di questi cambiamenti all’interno del modello di business di Esselunga?

In questo speciale dedicato all’impresa di Limito di Pioltello, analizzeremo i risultati di Esselunga per l'intero 2023, approfondendo i principali indicatori economici per comprenderne gli aggiornamenti.

Successivamente, in un altro articolo che uscirà nei prossimi giorni, esamineremo i risultati del primo semestre del 2024. Questi due articoli devono essere letti insieme per comprendere le dinamiche economiche e sociali di due anni piuttosto diversi, mettendo in luce il percorso di aggiornamento delle strategie aziendali di Esselunga.

Al 31 dicembre 2023, la rete di vendita di Esselunga contava 189 negozi, di cui 176 tradizionali, 12 sotto l’insegna laEsse e uno con l’insegna Le Eccellenze di Esselunga. La presenza territoriale si estende in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.

Il gruppo gestisce inoltre 119 bar, di cui 112 a marchio Atlantic e 7 con l’insegna laEsse, oltre a 47 negozi di profumeria selettiva e servizi di bellezza a marchio EB.

Il 2023 è stato un anno ricco di aperture, una novità significativa rispetto al passato. Sono stati inaugurati, infatti, punti vendita ad Albenga, Milano (Viale Suzzani, Viale Teodorico, Via Rubattino), Genova-San Benigno, Montecatini, Roma (Viale Liegi), Pistoia (Viale Matteotti), Torino (Corso Bramante) e Cascina Merlata. All’inizio del 2024 è stato aperto Esselunga Lab a Milano, nel quartiere MIND (Milano Innovation District), un laboratorio innovativo di servizi e tecnologie destinato a plasmare la Esselunga del futuro.

Per quanto riguarda i poli logistici e gli stabilimenti, Esselunga opera con sedi a Limito di Pioltello (Milano), Biandrate-Novara, Sesto Fiorentino (Firenze), Campi Bisenzio (Firenze), Chiari (Brescia) e Parma.

Le prestazioni economiche di Esselunga nel 2023 sono state, come di consueto, eccellenti. Nonostante una rete di vendita relativamente contenuta, l'azienda si è confermata come la prima realtà italiana per valore di fatturato, che ha superato i 9 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 8,5 miliardi dell’anno precedente (+5,91%), un incremento leggermente inferiore ai trend inflattivi. Il trend di crescita a tre anni è stato del 10,87%, mentre su cinque anni è stato del 18,17%.

Tuttavia, i cambiamenti del mercato stanno influenzando le prestazioni dell'azienda. Il Nord-Ovest, come osservato anche in altri articoli, è in trasformazione, e la concorrenza di Esselunga si sta evolvendo, impattando inevitabilmente anche sugli aspetti economico-finanziari. L'indicatore EBITDA a cinque anni, infatti, a fronte di un incremento del fatturato del 18,1%, ha registrato un aumento del 4,31%, un segnale meno positivo per un'azienda molto solida.

Gli anni 2019-2020, pur segnati dalla crisi del Covid, sono stati complessivamente positivi sia per i ricavi che per la redditività. Il 2022, invece, è stato negativo in termini di redditività, seppur positivo per i ricavi, mentre il 2023 ha visto una ripresa sia dei ricavi che della redditività, seppur in modo moderato.

Analizzando il conto economico riclassificato, il margine industriale è stato del 31,3%, in leggero miglioramento rispetto al 2022 (+1 punto), ma inferiore ai livelli del 2020-2021, anni caratterizzati da una diversa pressione promozionale.

Le spese per i servizi, invece, sono aumentate di circa due punti dal 2019, mentre il costo del lavoro è rimasto sotto controllo. Le spese per ammortamenti, svalutazioni e affitti hanno inciso per circa il 5%, un valore in linea con i trend di mercato.

L'EBIT del 2023 si è attestato al 2,35%, un dato positivo e superiore di un punto rispetto al 2022, sebbene inferiore ai tre anni precedenti. Il margine di profitto è stato dell’1,43%, in netto miglioramento rispetto allo 0,44% del 2022, ma ancora lontano dai livelli del 2019-2021.

La crescente concorrenza dei discount, in un territorio storicamente dominato da Esselunga, si fa sentire, ma non c’è motivo di preoccupazione: l'utile netto del 2023 è stato di 129 milioni di euro, molto superiore ai 37,5 milioni del 2022.

La capitalizzazione dell'azienda è sotto controllo, con un rendimento del capitale investito in crescita, tornato al 2,70% dal minimo dell'1,49% del 2022. Gli indicatori patrimoniali sono stabili, con una capitalizzazione pari al 27,9% e un'incidenza del debito del 30%. Anche se non tra i migliori del mercato, sono comunque valori pienamente gestibili, considerando le dimensioni dell’azienda.

Il patrimonio di Esselunga è pari a circa 2,2 miliardi di euro, in ripresa dopo essere sceso da 3,3 miliardi a 1,9 miliardi nel 2021 a causa di vari investimenti. L’azienda sta quindi tornando ai livelli che si era prefissata.

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