
Il mondo dell’agricoltura e della produzione energetica si incontrano in un progetto ambizioso e innovativo che mira a rivoluzionare il settore vitivinicolo italiano. Cantine Caviro, storica azienda agricola, ha inaugurato il primo impianto agrivoltaico avanzato su vigneto, in collaborazione con Horta, punto di riferimento nel settore delle soluzioni digitali per l’agricoltura sostenibile. Questo progetto non solo ottimizza la produzione energetica, ma si prefigge anche di garantire un ottimizzazione delle rese agricole, sfruttando la tecnologia in modo intelligente e rispettoso dell’ambiente.
Horta: tecnologia e innovazione per un’agricoltura sostenibile
Nel cuore del progetto agrivoltaico avanzato, insieme ad altri partner che hanno contribuito ad esso, si trova Horta, il partner tecnologico che ha sviluppato un sistema integrato capace di monitorare e ottimizzare sia la produzione agricola che quella energetica. L’impiego di sensori avanzati e stazioni agrometeorologiche consente di raccogliere dati in tempo reale sulle condizioni delle piante e dell’ambiente circostante. Grazie a questi dati, Horta ha progettato un software che regola dinamicamente l’inclinazione dei pannelli fotovoltaici, garantendo che le piante ricevano la giusta quantità di luce, senza compromettere la produzione agricola.
Un elemento chiave di questo sistema è il modello “intercettazione luminosa”, calibrato appositamente per le peculiarità del vigneto Caviro. Questo modello meccanicistico avanzato integra variabili meteorologiche e agronomiche, simulando la radiazione luminosa intercettata dalle piante e dai pannelli, massimizzando la crescita vegetale e la produzione energetica.
Scalabilità e replicabilità: un modello per il futuro
Uno degli aspetti più importanti di questo progetto è la sua elevata scalabilità. L’impianto agrivoltaico, che copre attualmente 1,5 ettari, rappresenta un modello replicabile non solo per altre aziende vitivinicole, ma per tutto il settore agricolo. La tecnologia sviluppata da Horta è infatti facilmente applicabile a impianti di diverse dimensioni, rendendo il progetto accessibile a una vasta gamma di realtà agricole. Questa scalabilità consente di immaginare un futuro in cui l’agrivoltaico diventa una soluzione diffusa, capace di unire l’autosufficienza energetica all’agricoltura sostenibile.
Il sistema è progettato per garantire che le operazioni agricole non vengano compromesse: i pannelli fotovoltaici, installati su strutture sopraelevate, permettono la libera circolazione dei macchinari agricoli. In questo modo, si evita qualsiasi impatto negativo sulle operazioni colturali, mentre si ottimizzano le risorse a disposizione, come luce e acqua, grazie al microclima creato dall’ombreggiamento controllato.
Ottimizzazione della produzione agricola ed energetica
I vantaggi derivanti da questo impianto agrivoltaico avanzato sono numerosi. In primo luogo, l’ombreggiamento fornito dai pannelli riduce lo stress termico sulle viti, creando un microclima favorevole alla loro crescita. Grazie ai sensori di ultima generazione, è possibile monitorare in tempo reale la salute delle piante, consentendo interventi agronomici mirati per massimizzare sia la qualità che la quantità dell’uva prodotta. Inoltre, i pannelli proteggono le colture da eventi climatici estremi come ondate di calore o gelate tardive, e riducono l’evaporazione del suolo, limitando la necessità di irrigazione.
Dal punto di vista energetico, l’impianto consente un aumento del 12% nella resa complessiva dell’energia prodotta, contribuendo significativamente all’autosufficienza energetica di Caviro. Grazie al software che Horta sta sviluppando, i pannelli sono previsti per inclinarsi automaticamente in base alle esigenze delle colture e alle condizioni meteorologiche, garantendo che l’energia raccolta venga massimizzata senza compromettere la crescita delle piante.
Un progetto che guarda al futuro
La collaborazione tra Caviro e Horta rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa trasformare l’agricoltura, rendendola più sostenibile e resiliente. Come sottolineato da Giuseppe Piacentino, direttore commerciale di Horta: “Per chi sviluppa impianti agrivoltaici, il vero valore risiede in un sistema come il nostro, che offre un approccio realmente sostenibile. La nostra soluzione consente di ottimizzare le risorse, garantendo un equilibrio tra energia rinnovabile e coltivazione agricola, senza compromessi.”
Domenico Dosio, responsabile Investimenti, Servizi e Manutenzione Generale Cantine Caviro, conferma la bontà del progetto: “Il nostro target è garantire non solo una produzione energetica, ma anche il benessere della vite sotto i pannelli agrivoltaici, creando un modello sostenibile e replicabile su altri impianti vitati del nostro territorio. Con l’esperienza di Horta, implementeremo un modello per monitorare la pianta e valutare gli effetti dell’impianto agrivoltaico rispetto a una condizione senza copertura”.
Grazie a questa tecnologia avanzata, il progetto agrivoltaico di Caviro ha il potenziale per essere esteso ad altre realtà agricole, offrendo un modello replicabile di sostenibilità. Non solo, l’integrazione tra produzione agricola ed energetica riduce la dipendenza dai combustibili fossili, promuovendo un uso più efficiente delle risorse naturali. L’impegno di Horta e Caviro rappresenta un passo decisivo verso un futuro più verde e sostenibile per l’agricoltura italiana, in cui tecnologia e ambiente lavorano in sinergia per creare valore aggiunto.
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