giovedì 22 Gennaio 2026

Il Forte Ritorno della Pressione Promozionale: Record Storico dei Discount

L'analisi di Nielsen IQ rivela l'aumento delle promozioni nei principali formati della GDO, con i discount che registrano un record storico

Nelle analisi delle vendite del largo consumo confezionato operate da Nielsen IQ nel report mensile "Top4Top", e che vi abbiamo riportato in alcuni nostri recenti articoli, abbiamo verificato che al 30 giugno 2024 la situazione generale dei sell out in GDO era piuttosto chiara.

Da un lato, si osservava una crescita debole dei volumi di vendita; dall'altro, una retrocessione degli andamenti del fatturato rispetto all'anno precedente, a causa di un forte rientro della situazione inflattiva. Le tendenze sembrano riassestarsi su posizioni simili a quelle che ci avevano accompagnato per circa vent'anni prima dell'avvento del Covid.

In questo contesto, si rileva un forte incremento della pressione promozionale, esattamente come accadeva in passato, seppur con importanti differenze all'interno dei formati di vendita che vale davvero la pena portare alla luce. Queste differenze rappresentano il presente e il futuro della grande distribuzione organizzata.

La pressione promozionale è generalmente incentivata dall'industria di marca, ovvero dalle grandi aziende di produzione alimentare, e viene poi trasferita dai retailer al consumatore finale. Questo fenomeno indica un momento di pericolosa stagnazione. L'industria, ormai priva dei costi aggiuntivi derivanti dalla crisi energetica o dalle interruzioni internazionali delle movimentazioni delle merci, torna a utilizzare con vigore la leva promozionale per stimolare le vendite. Questo strumento, sebbene peculiare, è ben conosciuto.

Il "Deepdive" della pressione promozionale di Nielsen IQ, aggiornato a giugno 2024, mostra come l'incidenza delle vendite in promozione stia crescendo. L'incidenza totale Italia Omnichannel è al 24,2%, mentre per i formati iper, super e liberi servizi sale al 26,8%. Rispetto all'anno precedente, l'evoluzione non è così marcata, passando dal 26,1% al 26,8% per i canali tradizionali e dal 23,5% al 24,2% sul totale Italia. Tuttavia, analizzando i singoli formati di vendita, emergono differenze significative.

Entriamo nel dettaglio:

  • Gli ipermercati oltre 4.500 metri quadrati mostrano un'incidenza promozionale del 33,6%, con una crescita di quasi due punti percentuali.
  • I superstore da 2.500 a 4.500 metri registrano un'incidenza promozionale del 31,6%, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente. In passato, la pressione promozionale era maggiore nei superstore, mentre ora è profusa principalmente dalle grandissime strutture.

  • I supermercati seguono con un'incidenza promozionale del 25,2%, in crescita dello 0,7%.
  • Le superette, tradizionalmente meno coinvolte nella pressione promozionale, continuano su questa linea, registrando una crescita dello 0,4% per un totale del 18,8%.
  • La vera novità è rappresentata dalla pressione promozionale media dei discount, che ha raggiunto il 17%, un dato storico con un incremento dell'1,6% rispetto al 15,4% precedente.

Gli specialisti drugstore si attestano intorno al 26,5%. L'analisi del deep dive sulla pressione promozionale evidenzia anche variazioni nel mix promozionale del prezzo. Si nota una generale ascesa degli sconti oltre il 40% e tra il 30% e il 40%, specialmente negli ipermercati oltre 4.500 metri quadrati, passati dall'1,6% al 3,6% per gli sconti oltre il 40% e dal 2,9% al 5,1% per gli sconti tra il 30% e il 40%. I superstore seguono una dinamica simile, con una crescita degli sconti oltre il 40% dal 3,5% al 4% e dal 30% al 40% dal 4,5% al 4,8%.

Questi due formati concentrano una buona fetta delle vendite, circa l'8% del fatturato totale, con sconti oltre il 30%.

I discount tendono a limitarsi a sconti entro il 30%, mentre i supermercati presentano anche una parte di assortimento con sconti oltre il 40%, sebbene meno rilevante, e una porzione significativa tra il 30% e il 40%.

In generale, si osserva un ritorno alla forte pressione promozionale, incentivata dall'industria di marca che mira probabilmente a limitare la diffusione delle marche del distributore, recuperando forza nei volumi di vendita attraverso la riduzione della differenza di prezzo tra i due segmenti di assortimento.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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