domenica 14 Aprile 2024

Cedigros, Aspiag e Megamark colonne portanti di una grande supercentrale. Tutta la distribuzione delle quote di mercato

Aspiag e Megamark sono in assoluto le imprese retail che, all'interno di tutta la supercentrale ESD, ne rappresentano la prossimità, infatti ben il 40% del fatturato dei cluster 100-400 e 401-800 è di pertinenza dei due Cedi. Nei cluster superiori (801-1500 e 1501-2500) gli equilibri cambiano e Cedigros assume un ruolo importante. Nel canale superstore ed ipermercati gli equilibri cambiano ancora. In questo articolo viene indicato il dettaglio delle quote di mercato dei Cedi dentro ESD in ogni cluster di vendita. Le quote sono state determinate dall'analisi dei bilanci di esercizio di ciascun retailer, valutando esclusivamente quella parte di fatturato che è determinato dalla vendita al dettaglio. I bilanci di esercizio esaminati sono quelli pertinenti ai Cedi ed agli affiliati

Aspiag e Megamark rappresentano il 40% sia del canale del libero servizio sia dei supermercati che misurano da 401 a 800 mq all’interno della supercentrale ESD. Assortimenti essenziali con molta MDD, sono questi i piccoli negozi di vicinato con buona redditività per mq. Nei cluster 801-1500 e 1501 – 2500 la forza di Cedigros fa comprendere la bontà della fusione che ha realizzato Selex qualche anno fa. Nei superstore e negli ipermercati le quote di distribuzione del fatturato cambiano ancora in una centrale così eterogenea.

L’articolo di oggi, l’ultimo dedicato alle quote di mercato di ESD tratta questo tema: l’analisi accurata delle distribuzione della quote di mercato per ogni cluster di vendita di tutti i cedi (imprese retail) che, attraverso Selex, Agora oppure Aspiag appartengono alla prima supercentrale italiana. I dati sono il risultato dei bilanci di esercizio dei Cedi e degli affiliati (dati ottenuti grazie all’Istituto Georetail Italia) di tutte le imprese che gravitano attorno alla supercentrale.

Come abbiamo visto in precedenza, ESD è un’organizzazione che negozia i contratti dei maggiori fornitori delle grandi marche industriali. Si tratta, dunque, di un’aggregazione di natura commerciale. In precedenti articoli (qui e qui) abbiamo già illustrato il valore in termini numerici di questo attore che occupa il 24% di quota all’interno del perimetro S+I+LSP. Chi approccia ESD, sta facendo affari con un ente che può consentirgli, laddove gli accordi periferici vengano rispettati, di entrare in tutti i formati di vendita, dai 100 mq ai 5.000 mq. Negli articoli citati sopra si è potuto constatare che ESD si specializza nei supermercati di grande dimensione, ovvero quelli da 801/1.500 mq ma anche da 1.501/2.500 mq, due segmenti in cui il fatturato totale sviluppato è simile.

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Si è quindi già scritto che ESD è l’unica capace di performare veramente nei due cluster sopra citati i quali, attualmente, stanno vincendo la sfida del mercato. Come avremo occasione di vedere più avanti, Conad, ad esempio, è molto forte nel formato 801/1.500 mq ma molto meno in quello da 1.501/2.500 mq.

ESD, dunque, non possiede direttamente alcun negozio ma rappresenta i propri “associati”, ovvero Selex, Agorà ed Aspiag. I negozi costituiscono “l’ultimo miglio” perché sono legati direttamente ai singoli Cedi, a loro volta connessi alle centrali le quali, infine, collaborano organizzandosi in super centrali.

Entriamo adesso nel merito di tutti i Cedi che appartengono alla supercentrale e vediamo il peso di ognuno di essi all’interno della grande organizzazione in ogni cluster di vendita, dai piccoli negozi ai grandi ipermercati. Lo studio è stato realizzato attraverso i bilanci di esercizio di tutte le imprese (Cedi e affiliati) considerando solo le vendite al dettaglio, e non quelle all’ingrosso. Tale discernimento ai bilanci dei Cedi è stato possibile grazie al supporto dell’Istituto Georetail Italia.

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Massimo Schiraldi
Massimo Schiraldi
Fondatore e Amministratore della Netbound, società specializzata nel management consulting indirizzato al Retail ed all’industria alimentare, è appassionato del commercio in tutte le sue forme. È stato membro del CdA ed Amministratore Delegato di società operanti nella produzione e distribuzione di beni di largo consumo. Ha viaggiato in Europa e negli Stati Uniti (dove ha risieduto) per analizzare le formule di retail con le migliori performance. e-mail: m.schiraldi@netbound.net

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