I discount crollano nei volumi di vendita del LCC. L’allarme si fa rosso

Il dettaglio delle vendite del Largo Consumo Confezionato letto dai dati di NIelsenIQ. L'articolo dettaglia tutte le prestazioni, sia a valore che a volumi, di tutti i formati di vendita. L'analisi si spinge a verificare le prestazioni di ogni area Nielsen nel mese di Gennaio ed, infine, si descrivono le prestazioni per ogni ambito merceologico della grande area del LCC

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato i dati di gennaio, grazie alla collaborazione con NielsenIQ, sulle vendite in GDO dei prodotti freschi, mettendo in evidenza le dinamiche in atto. In questo articolo ci occuperemo di analizzare le vendite del grande reparto del grocery, ovvero di tutte quelle categorie che appartengono al Largo Consumo Confezionato, incluse le bevande ed i vini.

Le vendite, come sempre, sono state registrate da NielsenIQ nel mese di gennaio in tutti i canali di vendita, inclusi drugstore ed Ecommerce. Come si può leggere dalla prima slide sotto, il dato totale Italia Omnichannel è stato pari al +8,1% a valore, e -6% a volume. Restringendo il perimetro ai canali tradizionali la crescita a valore è stata pari al +7,6%, che corrisponde ad un -5,3% a volume.

 

Entrando nel merito dei singoli formati di vendita, la maggior diminuzione dei volumi è stata sofferta dai discount (-8,2%), seguiti dai Liberi Servizi (-7,6%) e dai supermercati (-6,4%). Chi ha retto molto bene l’urto della diminuzione dei volumi sono state le grandi strutture sopra i 2500 mq: i superstore (o mini ipermercati sino a 4499mq) hanno perso il -2,7% a volume ed i grandi ipermercati -2,1%.

Ascolta il Podcast

I PODCAST DI GDONEWS SONO DISPONIBILI SULLE PRINCIPALI PIATTAFORME PODCAST

 

Le prestazioni a valore sono tutte positive, ed in particolare i discount incrementano il fatturato del +10%, gli ipermercato oltre i 4500mq del +9,9%, i superstore del +9,7%. Faticano maggiormente i supermercati (+6,6%) ed i Liberi Servizi (+6,1%).

Gli specialisti drugstore vivono nella loro oasi felice, con una crescita a volume del +2,1% ed a valore del +11,1%. ECommmerce in coma profondo, con una caduta dei volumi (-9,4%) e del fatturato (-0,1%) che compromette quanto di buono aveva realizzato sino ad ora.

Diamo un’occhiata ai territori: è il sud Italia a cadere sotto la scure delle spinte inflattive ed a cedere il -6,9% a volume, rispetto al pari periodo dello scorso anno. Anche l’area 1 fatica moltissimo nel LCC con un negativo a volume del -6,6%. Le aree 2 e 3, pur in negativo, limitano la contrazione delle vendite a volume rispettivamente al -4,9% ed al -4,8%.

Interessantissima l’ultima slide di NielsenIQ: il totale grocery (Largo Consumo Confezionato) si divide in bevande, che incidono l’11,7% del totale), cura della casa (11,7%), cura persona (9,2% del totale), poi il food confezionato (30,8%), il freddo (4,9%), il fresco (32,3%) ed il pets (2,5%). Se il totale LCC, come già scritto, è calato del -6% a volume e cresciuto del +8,1% a valore, nel dettaglio delle categorie indicate il peggior calo delle vendite a volume è stato registrato dal freddo (-12,6%), con un minimo incremento delle vendite a valore (+1,5%). Questo è, per certo, lo scenario peggiore dell’attuale situazione. Anche i prodotti di cura persona sono in una situazione simile: il calo delle vendite a volume è stato pari al -9%, con un piccolo incremento a valore, del +2,1%.

Il food confezionato è in una situazione decisamente migliore, perdendo a volume il -3,5% ma crescendo nel fatturato del +11,8%. Il fresco confezionato, l’altra grande area del LCC, non sta realizzando le prestazioni del food confezionato: perde il -6,1% a volume, crescendo del +8%. L’area delle bevande soffre, con un calo delle vendite a volume pari al -5,1% ed una crescita del fatturato del +6,4%, ed anche la cura casa soffre grandi perdite a volume (-9%) con un incremento minore del fatturato (+7,4%).