“Il problema delle materie prime – ha spiegato il Direttore Generale di GrissinBon Vanes Fontana – si è certamente accentuato con il conflitto in corso tra Ucraina e Russia, visto che questi due Paesi sono tra i maggiori produttori ed esportatori di grano tenero e olio di girasole, fondamentali per le nostre produzioni”.
Tra i protagonisti della tavola rotonda del 19 aprile scorso di CibusLab dal titolo “Biscotti, frollini, merendine”, dove i mondi dell’industria e della distribuzione si sono confrontati sulle problematiche del settore e lo scenario attuale, il Dg dell’azienda reggiana ha poi proseguito “Ad inizio conflitto le difficoltà sono state maggiormente legate ai prezzi, che in realtà erano già iniziati a salire fin da luglio 2021, poi la situazione è degenerata a causa della irreperibilità della materia prima, soprattutto quando l’Ungheria, altro grande produttore di grano tenero, ha deciso indebitamente di chiudere alle esportazioni causando ovviamente forti tensioni, preoccupazioni e speculazioni”.
Grissinbon, azienda reggiana leader nazionale dei prodotti da forno, tra grissini, fette biscottate, pane grattugiato e pan carrè, è stata profondamente condizionata da questi eventi.
A creare maggiori difficoltà, ha specificato Fontana, è soprattutto l’olio di girasole, visto che la farina di grano tenero può avere altre fonti di approvvigionamento. Ecco perché il mondo della produzione, soprattutto nel campo biscotti, ha chiesto l’intervento anche del Ministero della Salute, al fine di poter variare gli ingredienti in ricettazione e sostituire, per esempio, l’olio di girasole con l’olio di palma. “Anche qui – racconta – abbiamo avuto sorprese perché l’olio di palma è tornato ad essere parzialmente disponibile grazie ad approvvigionamenti provenienti dalla Bulgaria”.
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Il problema piuttosto taciuto in Italia è quello della filiera: GrissinBon non acquista direttamente la materia prima in est Europa, si rivolge a grossisti e aziende di importazione per gli oli, mentre nel caso delle farine si rivolge direttamente ai molini italiani. Perchè, ci domandiamo, i nostri molini non riescono a dominare per tempi medio-brevi situazioni di caos che si possono creare? Per la semplice ragione che non sono molto patrimonializzate, sono giganti che si comportano da nani, hanno un’autonomia limitata e questa manda in crisi tutta la filiera.
Ovviamente Vanes Fontana, seppur provocato sotto questo aspetto dal moderatore Andrea Meneghini, ha brillantemente glissato spiegando, però, una cruda verità: “Sicuramente in Italia siamo in tanti e continueremo a importare grandi quantità di grano ma, come cittadino italiano, devo esprimere un po’ di rammarico poiché credo che il nostro Governo dovrebbe far pesare di più la sua valenza a Bruxelles. Ricordiamo infatti che sono proprio le politiche europee, come nel caso delle quote latte o dei finanziamenti per non fare semine, ad aver limitato la nostra produzione ed ora ne paghiamo le conseguenze.








