Cosa spinge un consumatore a preferire un prodotto invece che un altro? E’ la domanda che si è posta Atinedis, nota azienda informatica partner di importanti catene della GDO per la produzione (o meglio per la “velocizzazione dei processi di produzione“) di volantini ed in generale per tutta la comunicazione “in store”.
“Abbiamo sempre pensato che oltre alle promozioni ci deve essere ben altro perché diversamente non si spiegherebbe la nascita di nuovi segmenti di prodotto vista negli ultimi anni: prodotti premium, benessere, gluten free, biologici, per fare alcuni esempi” spiega Patrizio Callegari, Presidente e Ad vendite e marketing dell’azienda piemontese. “Oggi il consumatore è solitamente informato e molto attento alla lettura delle etichette, però la maggior parte dei prodotti presentano una descrizione solo parziale delle caratteristiche, non sempre in grado di trasmettere il vero valore del prodotto”
In effetti sono molte le categorie merceologiche dove è decisamente difficile rappresentare il reale valore aggiunto delle referenze in assortimento, ad esempio nel caso dell’olio extra vergine è quasi impossibile per un consumatore capire, seppur mediamente informato, qual’è la differenza tra una bottiglia che costa 5€ ed un’altra che ne costa 10€. Spesso l’etichetta non è in grado di trasmettere le caratteristiche del prodotto in forma esaustiva, limitandosi alle informazioni relative al peso, alle caratteristiche nutrizionali, alla composizione, e forse alle certificazioni, ma questo non è sufficiente a rappresentare in modo chiaro le differenze ed i singoli contenuti valoriali.
Seguendo questo esempio sarebbe molto utile, ad esempio, sapere se il consumatore sta acquistando un olio il cui brand rappresenta una famiglia che lo produce da quattro generazioni, e magari informarlo che l’uliveto è coltivato biologicamente; sono tutti elementi valoriali che possono realmente indirizzare un processo di acquisto più consapevole e libero da schemi legati al solo vantaggio del prezzo (che corrisponde sempre ad un sacrificio netto di marginalità per chi vende).
Però è evidente che questi concetti, soprattutto in un caotico processo di acquisto all’interno di un supermercato (tra molteplicità di prodotti, attrazioni promozionali e stress per il tempo che si impiega), devono essere espressi con una narrazione completamente diversa rispetto a quella presente nella sola etichetta, ben sapendo che sono difficili da rappresentare le informazioni del prodotto nella sua totalità.
“Siamo convinti che esistono metodi efficaci per descrivere e comunicare molti prodotti ad alto contenuto valoriale anche in una modalità diversa da quella rappresentata dal prezzo e poco altro” prosegue Callegari “perché se il digital signage tradizionale ed in parte la cartellonistica ci possono venire incontro, non è così per lo scaffale dove il tutto è rappresentato da un’etichetta non sempre è di facile lettura, non solo: a nostro parere l’utilizzo del digital signage come sostituto della cartellonistica all’interno del punto vendita è sacrificato, perché il suo potenziale potrebbe essere messo a miglior vantaggio”.
Qual è allora la soluzione?
Conclude Callegari: “Ponendo quindi molta attenzione ai contenuti ci siamo orientati alla ricerca di piattaforme digitali che fossero vocate a questo tipo di gestione e che andassero oltre la classica rappresentazione dell’offerta verso una vera e propria gestione dei contenuti. Abbiamo scelto, tra le diverse piattaforme testate, la NewscoTV di cui siamo diventati distributori per l’Italia e che ci consente di fare un passo in avanti significativo per il miglioramento della comunicazione e il coinvolgimento mirato che questa può creare.”
Alcuni vantaggi:
- E’ una soluzione di semplice applicazione che può essere utilizzata da tutti, non solo da tecnici specializzati. In buona sostanza può rendere autonomi i retailers nella gestione dei contenuti.
- In modo automatico consente di prelevare i contenuti già validati, ad esempio dal proprio sito web e dai propri canali social, e di pubblicarli on-line.
- Grazie ad un servizio completamente integrato i tempi di gestione sono ridotti al minimo.
- Rende possibile generarsi il proprio canale di informazione per comunicare ai propri clienti e all’interno della propria organizzazione su qualsiasi schermo e in qualsiasi luogo.
- Grazie alla gestione della pubblicità si ha la possibilità di generare ricavi utili sia per recuperare l’investimento che come ulteriore nuovo business.
- La soluzione è completamente scalabile, può andare bene sia per la piccola che per la grande azienda.
- L’insieme di questi vantaggi consente di tenere molto bassi i costi di investimento.
Con una soluzione di questo genere, oltre a rispondere all’esigenza di comunicazione espressa attraverso video di diverse dimensioni ci siamo preoccupati anche di come andare ad interessare il consumatore quando è di fronte ad uno scaffale.
Dove si può testare questa piattaforma?
“Saremo presenti alla Fiera Cibus nel Padiglione 8 stand A024 insieme a UNISG, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con cui collaboriamo per questo progetto e dove mostreremo tutte le potenzialità di questo strumento. Siamo lieti che l’Università abbia scelto la soluzione di NewscoTV distribuita da ATINEDIS per la costruzione e distribuzione dei propri contenuti valoriali. Fondata da Slow Food, UNISG è la prima università al mondo che studia le dinamiche legate al Food con una visione olistica e sistemica. All’interno dello stand di UNISG nel padiglione 8 presso la fiera di CIBUS a Parma avremo la possibilità davanti ad un buon caffè di rendere visibile in un ampio monitor presente nello stand il lavoro realizzato dagli studenti del corso di Food Media Strategy nell’utilizzo della piattaforma NewscoTV”.







