La Doria: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31.12.2021

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Il Consiglio di Amministrazione di La Doria S.p.A., Azienda leader nella produzione di derivati del pomodoro, sughi pronti, legumi e succhi e bevande di frutta a marchio della Grande Distribuzione, ha approvato oggi, ad Angri, la Relazione Finanziaria annuale al 31 Dicembre 2021.

Risultati economico-finanziari 2021
Nel 2021, lo scenario nazionale ed internazionale ha continuato ad essere impattato dall’emergenza pandemica e dalle restrizioni in essere per prevenire la diffusione del virus
sebbene dal secondo trimestre si sia visto un miglioramento della crisi sanitaria grazie al piano vaccini ed un allentamento delle misure di contenimento. Nel corso del periodo in esame, la priorità del Gruppo La Doria ha continuato ad essere l’approvvigionamento dei mercati con i propri prodotti e la sicurezza dei propri dipendenti e, a tal ultimo riguardo, in ottemperanza ai provvedimenti emanati dalle autorità competenti, sono state applicate specifiche disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio.

In questo contesto ancora straordinario, i risultati economico-finanziari conseguiti nel 2021 appaiono in miglioramento rispetto al 2020 – con ricavi consolidati cresciuti del 2% e un margine operativo lordo aumentato del 7.8% – nonostante la parziale normalizzazione della domanda di prodotti alimentari per il consumo domestico dopo il picco pandemico del 2020 e malgrado l’aumento dei costi che ha gravato sul quarto trimestre dell’esercizio per via dei rincari delle materie prime, dei materiali da imballo e dell’energia.
Con riguardo all’andamento delle due macroaree di business del Gruppo – industriale e trading – l’attività manifatturiera, svolta dalla Capogruppo La Doria S.p.A e dalla controllata Eugea Mediterranea S.p.A., ha registrato, in linea con le attese, una lieve diminuzione dei ricavi, pari al 2.4%, a causa della riduzione dei volumi venduti, ritornati ad un livello “normalizzato” rispetto al forte incremento di domanda rilevato dalla Società nell’esercizio precedente a causa della prima fase dell’epidemia.

Il miglioramento la marginalità operativa è da attribuirsi essenzialmente ad una positiva dinamica dei prezzi di vendita che ha riguardato tutte le categorie di prodotti, ed in particolare la “Linea rossa” in conseguenza all’azzeramento delle scorte di settore nel periodo a ridosso delle campagna di trasformazione del pomodoro svoltesi nel 2020 e 2021. Al miglioramento reddituale ha contribuito, altresì, una maggiore efficienza industriale. L’attività di trading, svolta dalla controllata LDH (La Doria) Ltd sul mercato britannico, ha
anch’essa registrato una lieve riduzione dei ricavi, pari all’1.3%, dovuta alla flessione dei volumi di vendita, solo in parte compensata dall’aumento dei prezzi, flessione che ha riguardato tutte le categorie di prodotto, ad eccezione dei “sughi pronti” che hanno continuato a registrare percentuali di incremento.
La marginalità operativa lorda della società inglese appare stabile rispetto a quella espressa nel 2020 malgrado la citata diminuzione dei volumi di vendita e i maggiori costi logistici. Hanno, infatti, pesato sull’esercizio i più alti costi di magazzino imputabili alla costituzione di elevati livelli di stock nell’ultimo trimestre del 2020 – che hanno gravato sul primo trimestre dell’esercizio in esame – per far fronte al rischio Brexit, nonché il marcato incremento dei costi di nolo e di trasporto.

Il 2021 ha visto l’entrata a regime della nuova piattaforma logistica della LDH, risultato dell’ ingente investimento avviato nel 2018 nell’ambito del piano di Gruppo, destinata allo
stoccaggio e alla movimentazione delle merci da distribuire sul mercato inglese. Tale piattaforma, altamente automatizzata, ha consentito di migliorare l’efficienza logistica nel suo complesso e permetterà, nel medio periodo, di ottimizzare i costi della società rendendola maggiormente competitiva in un mercato estremamente concorrenziale a causa dell’elevato grado di concentrazione della Grande Distribuzione e della crescita dei Discount.

Risultati consolidati
I ricavi consolidati si attestano a 866 milioni di Euro, in aumento del 2.1% rispetto agli 848 milioni del 2020. La migliore performance è stata realizzata nell’area sughi, con un incremento del 10.7%. In lieve crescita la “Linea legumi e vegetali” e le “altre linee” (+1% rispettivamente), mentre i ricavi della “Linea derivati del pomodoro” e della “Linea frutta” sono rimasti sostanzialmente stabili. Nel complesso, il fatturato del Gruppo è stato generato dalla categoria “Legumi e vegetali” per il 26.8%, dai “Derivati del pomodoro” per il 20.9%, dai “Sughi” per il 14.6%, dalla “Frutta” per l’8.5% e dalle “Altre Linee” (trading) per il 29.5%. All’estero è stato destinato l’83.5% delle vendite, aumentate del 2.2%, mentre il peso del mercato domestico si è attestato al 16.5%, con ricavi in crescita dell’1.3%. I principali margini di redditività a livello consolidato risultano:

  • il margine operativo lordo (EBITDA), che è pari a 89.6 milioni di Euro, in aumento del 7.8% rispetto agli 83.1 milioni del 2020. Ebitda margin al 10.3% dal 9.8% del 2020;
  • il risultato operativo netto (EBIT), che ammonta a 66.5 milioni di Euro, in aumento del 2.7% rispetto ai 64.8 milioni del 2020. Ebit margin dal 7.6% del 2020 al 7.7%;
  • il risultato ante imposte, che è pari a 61.9 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 68.2 milioni realizzati al 31 dicembre 2020, quest’anno negativamente influenzato da oneri su cambi per 3.7 milioni di Euro (nel 2020 si erano registrati, invece, proventi su cambi per 4.95 milioni di Euro);
  • l’utile netto, che ammonta a 46.7 milioni di Euro, in calo rispetto ai 56.7 milioni di Euro dell’esercizio precedente.

I principali dati patrimoniali-finanziari a livello consolidato risultano:

  • Debiti finanziari netti che si attestano a 114.3 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 140.2 milioni registrati al 31 Dicembre 2020, grazie alle risorse generate dalla gestione
    caratteristica. Essi includono, per 32.3 milioni di Euro, il debito per la potenziale acquisizione delle quote di minoranza della controllata LDH e, pertanto, i debiti finanziari gestionali ammontano a 82.0 milioni di Euro (105.7 milioni di Euro al 291.5 milioni rilevato al 31 Dicembre 2020;
  • il patrimonio netto che ammonta a 327.1 milioni di Euro, in incremento rispetto ai 291.5 milioni rilevato al 31 Dicembre 2020;
  • Il rapporto Debt/EBITDA che passa da 1.69x a 1.28x, il gearing che si attesta a 0.35x da 0.48x.

Risultati della Capogruppo La Doria S.p.A.
Il fatturato della Capogruppo La Doria S.p.A. nel 2021 è stato pari a 491.4 milioni di Euro, in diminuzione del 2.4% rispetto ai 503.4 milioni di Euro del 2020. Il risultato operativo lordo è stato pari a 70.9 milioni di Euro, in incremento del 7% rispetto ai 66.3 milioni di Euro al 31.12.2020, mentre il risultato operativo netto si è attestato a 53 milioni di Euro, in aumento del 5.9% rispetto ai 50 milioni di Euro realizzati nell’esercizio precedente. L’utile netto ha totalizzato 45.3 milioni di Euro, in leggero incremento rispetto ai 44.8 milioni di Euro del 31 Dicembre 2020.
I debiti finanziari sono passati a 45.4 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 68.8 milioni registrati al 31 Dicembre dell’anno precedente, grazie ai positivi flussi di cassa generati dalla gestione caratteristica. Il patrimonio netto ammonta a 273.9 milioni di Euro, in aumento se confrontato con i 243.1 milioni al 31 Dicembre 2020.

Per approfondimenti, si rinvia alle informazioni rese pubbliche ai sensi di legge e disponibili sul

sito web della Società www.gruppoladoria.it,

sezioni Investor Relations e Corporate
Governance.