IRI: novembre molto difficile per la GDO. Si attendono i risultati di fine anno

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La quarta ondata di Coronavirus e l’aumento dell’inflazione stanno avendo ripercussioni anche sulle vendite del Largo consumo confezionato, il cui dato progressivo aggiornato al mese di novembre secondo il noto Istituto IRI segna un calo delle vendite, in un 2021 in cui il trend a valore resta sotto i tre punti percentuali ma in positivo.

I dati diffusi dal noto Istituto di ricerca segnalano infatti una crescita del 2,9%, superiore di uno 0,2% rispetto a quella pre pandemica ma molto distante dal 7,8% del 2020. Vanno meglio le vendite a volume che segnano un +3,4% decisamente superiore al 2,8% del 2019.

Le prestazioni del mese di novembre sono state, come previsto, peggiori di quelle realizzate nell’anno precedente: il Largo consumo confezionato ha totalizzato un trend negativo sia a valore (-1,8%) che a volume (-2,3%) mentre l’inflazione ha segnato -0,1% e il carrello +0,5%. In generale, però, non si erano ancora manifestati nel mese in analisi i segnali di forte rialzo dei prezzi tanto temuti.

La pressione promozionale – determinata principalmente dal comportamento della MDD – si stabilizza al 25,5%: quasi un punto percentuale sopra alla controcifra del 2020, ma abbondantemente al di sotto dei livelli pre pandemici (nel 2019 era pari al 27,1%), mentre i prezzi medi hanno subito una spinta verso l’alto negli ultimi mesi, portando il calo medio a un -0,5% (-0,6% il riscontro ad ottobre) . Un andamento inflazionistico che, associato alla ripresa della situazione pandemica, rischia di erodere il potere d’acquisto dei consumatori e di interferire quindi con la ripresa economica.

In un mese in cui tutti i canali accusano il ribalzo sulle controcifre dei due anni precedenti rallentando la propria crescita, discount e Specialisti casa e persona tengono il passo nelle vendite a volume. Questi ultimi infatti ottengono un +7,2% rispetto al +9,7% di due anni fa e al +9,3% dell’anno scorso, mentre ipermercati, supermercati e libero servizio piccolo raggiungono un +0,6% più che dimezzato rispetto al +1,4% del 2019 e lontanissimo dal +5,4% del 2020. I discount proseguono invece la loro ascesa passando dal +5,9% pre pandemico e dal +10,5% di dodici mesi fa al +10,7% attuale.


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