giovedì 23 Aprile 2026

Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e Coop centro Italia: numeri, criticità e singolarità delle 3 Coop

Dopo aver analizzato i numeri delle Coop con sede nel Nord Italia (sebbene Coop Alleanza 3.0 sia operativa in molte regioni anche del sud) GDONews dedica 3 articoli alle ultime tre grandi cooperative localizzate ed operative nelle regioni del Centro del paese. Si sta parlando di Unicoop Firenze, Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, le quali si differenziano dalle "sorelle" ubicate a nord per l'espressione dei format di vendita che adottano sul mercato, ma anche, in diversi casi, per le strategie societarie più adatte ad un mercato oggettivamente differente.

Le coop del nord – con l'eccezione di Coop Alleanza 3.0 su alcuni territori– operano in aree dove gli ipermercati sono importanti realtà, con quote di mercato rilevanti (per approfondire leggi gli studi di recente pubblicati qui, qui e qui), le cooperative del Centro Italia invece operano in territori nel quale le quote di mercato dei grandi formati sono decisamente inferiori. È quindi ovvio che debbano esprimersi con negozi più piccoli e più adatti al loro field operativo anche se, va ricordato, Unicoop Tirreno è passata negli anni attraverso una serie di difficoltà date proprio dal tentativo di approcciare in modo rilevante i grandi formati di vendita.

In questo articolo (il primo dei tre) si entrerà nel merito delle loro vendite nelle diverse province in cui operano, delle vendite dei diversi reparti merceologici e del valore dei contributi promozionali corrisposti dai fornitori. La prima azienda che sarà presa in esame è Unicoop Firenze: in Toscana la concorrenza è molto serrata nel mondo della GDO, ed i due leader (Coop ed Esselunga) negli anni hanno raggiunto un tale livello di competizione che tra qualità dell'offerta e competitività dei prezzi sono probabilmente i migliori esempi del "fare retail" nazionale. Unicoop Firenze, sebbene non operi sul mercato con grandi ipermercati, possiede una trentina di punti vendita di dimensioni comunque consistenti: metà fra i 2.500 e i 4.500 metri quadri e l'altra metà oltre 4.000 e fino a 5.500 metri quadri. Non si tratta quindi di aziende da grandi ipermercati. Nell'analisi si comprenderà che sebbene cooperativa, controlla diverse società (SRL) sia nell'ambito della distribuzione alimentare che in quello della produzione alimentare, anzi è addirittura fornitore di imprese della concorrenza.

Successivamente l'articolo analizzerà sia Unicoop Tirreno che Coop Centro Italia, la più piccola delle "grandi sorelle" ed anche la più differente, l'unica che opera sul mercato anche con un'insegna che non è Coop. Anch'essa si determina con una struttura complessa e sul mercato è presente con tre ragioni sociali. Studiamo ora nel dettaglio queste aziende.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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