, di cui circa 72 milioni di euro sono rappresentati dai contributi dei fornitori (circa il 7% del totale attivo). Di questi sono 883,7 milioni di euro le vendite derivanti dai supermercati ed ipermercati del gruppo, con una crescita importante rispetto al 2019 (+13%) anche grazie all’acquisizione di cui si parlerà sotto, mentre 63,6 milioni sono le vendite derivanti dai distributori di benzina, in forte calo sul 2019 (causa parziale blocco spostamenti per pandemia), mentre l’E-Commerce ha realizzato vendite per appena 756 mila euro, contro 559 del 2019, ben poco se si considera il periodo della crisi pandemica. Tornando al dettaglio delle vendite per canale il bilancio si limita ad affermare che l’azienda ha registrato una flessione delle vendite per la rete degli ipermercati più che compensata da una performance molto positiva del canale supermercati, trainata dal nuovo regime di consumi indotti dalla pandemia da Covid-19. In particolare, la rete degli ipermercati è stata penalizzata dalle continue disposizioni governative sulle limitazioni agli spostamenti tra comuni e sulla chiusura dei negozi nelle gallerie dei centri commerciali, totale o nei fine settimana, che ha pesantemente influito sull’attrattività del comparto. Inoltre, non poco hanno influito anche le restrizioni alla vendita di merceologie non alimentari.

Lo scorso anno la cooperativa ha incorporato una nuova “Divisione Mini” con un incremento di 33 punti di vendita. Nel fatturato è compresa la rete di distributori Enercoop, inevitabilmente penalizzata dalle limitazioni degli spostamenti, in ogni caso tra incorporazioni e limitazioni il fatturato ha registrato un aumento del 5,31% rispetto al dato pro forma del 2019, con una variazione di euro 46.253 migliaia. Va infine detto che oltre all’incorporazione avvenuta in corso d’anno, si è avuto un ampliamento della rete commerciale con due nuove aperture di punti vendita a marchio Coop a Busto Garolfo ed a Monza Marsala.
Coop Liguria è partner di Lombardia all’interno di Consorzio Nord Ovest; il suo fatturato (Totale Attivo), nel 2020, è stato pari a 752 milioni di euro che, ridotto alle sole vendite è stato di 744 milioni su 51 punti di vendita, di cui 48 sono i contributi promozionali dei fornitori (6,4% del totale attivo). Le vendite dei supermercati ed ipermercati sono state pari a 694 milioni contro i 706 del 2019.

Il terzo partner del Consorzio è Novacoop in Piemonte il cui Totale Attivo è stato di 1,078 miliardi, sebbene alle vendite dalle casse dal bilancio risulta pari a 1,035 milioni di euro. Da un’analisi profonda del bilancio ci pare di desumere che i contributi dei fornitori sono stati pari a circa 60 milioni di euro, ovvero il fatturato generato dalle vendite che denominiamo b2b (5,7% del totale).

È interessante notare che il 61% del fatturato di Novacoop è stato generato dalle vendite degli Ipermercati, contro il 39% dai supermercati. Nonostante il gruppo si estenda alla Lombardia, da questa regione proviene una minima parte di fatturato alle vendite (6%). La provincia di Torino, soprattutto con gli ipermercati, produce la maggior parte dei ricavi alle vendite. E’ altresì interessante notare che le vendite grocery di Novacoop corrispondono al 29,4% del totale, e che tutte le categorie alimentari pesano circa 83% del totale vendite. Il 17% rimanente è determinato dalle vendite dei reparti no food, farmacie incluse. E’ curioso notare che il no food ha incrementato la sua incidenza nel 2020 del 2% rispetto al 2019, passando dal 15% al 17%, e di conseguenza le alimentari scendendo dal 85 al 83%.
In ogni caso la somma delle tre aziende (fatturato alle vendite con inclusi contributi dei fornitori) porta ad un fatturato complessivo pari al 2,75 miliardi di euro. Non racconteremo nelle nostre pubblicazioni i passaggi delle prestazioni finanziarie legati ai patrimoni netti delle società, tutte decisamente sane, semmai ci soffermeremo sulle prestazioni alle vendite, quindi sui trend di fatturato.

Il trend di Coop Lombardia registrato negli ultimi 5 anni di bilancio è stato pari al +3,9%, del 7,7% negli ultimi tre ed in particolare nell’ultimo l’incremento è stato del 11%. Come appena scritto sappiamo che, a parte la pandemia, il buon trend dell’ultimo anno è stato anche determinato dall’incorporazione di 33 punti di vendita di prossimità. Per Novacoop il 2021 è stato positivo, la crescita sul 2019 è stata pari al 2,6%, e se si considera la grande difficoltà degli Ipermercati durante lo scorso anno l’esito finale è positivo per la cooperativa piemontese, la quale negli ultimi 3 anni ha incrementato (trend) del 4,5% e del 3,6% negli ultimi 5 anni.
Coop Liguria, infine, ha vissuto un leggero trend negativo nel 2020 (-1,7%), mentre il trend a 3 anni è stato del 0,2% e del 1,6% quello a 5 anni.
Nel nord Italia ha sede anche la cooperativa più importante del gruppo, Alleanza 3.0, un colosso da 4 miliardi di euro che per dimensioni ed estensione è tra le più grandi imprese retail del paese.
L’azienda è un universo di imprese assieme, controllate come Distribuzione Roma SRL che consta di circa 60 punti vendita e che ha fatturato oltre 200 milioni di euro ma che appartiene alla galassia di Alleanza 3.0, e tante altre anche in settori diversi dal mass market retail (Robintur per esempio nel turismo, o Librerie Coop con 64 punti vendita).
Il fatturato alle vendite di Alleanza 3.0 è stato pari a 3,703 miliardi di euro, ma con altri ricavi e proventi (in buona parte contributi fornitori ma non solo) il totale valore produzione è stato pari a 4,2 miliardi di euro.
La voce “altri ricavi di natura commerciale” di euro 323,2 milioni è costituita per la quasi totalità da ricavi promozionali dai fornitori che nel 2020 ha pesato circa l’7,7% del totale fatturato.

Dei 3,7 miliardi di euro di fatturato 716 milioni provengono dal Veneto e Friuli VG (19,3%) che hanno incrementato di circa il 4% rispetto alle vendite del 2019. La grande parte del fatturato proviene dall’Emilia centro ed Emilia Nord che ha totalizzato vendite pari a 1,767 milioni di euro (47,7% del totale) e questo territorio nel 2020 ha incrementato il fatturato di circa 1%. La Romagna ha fatturato circa 797 milioni di euro (21,5%) incrementando il fatturato di una percentuale inferiore al 1%. Il sud e le isole hanno realizzato un fatturato pari a 409 milioni di euro, contro i 407 del 2019. Coop on line ha fatturato circa 4,2 milioni di euro, contro i 3,3 del 2019, davvero un nulla se si pensa al periodo trascorso e la crescita delle vendite on line nel paese.
Inoltre Coop Alleanza 3.0 è impegnata in due contratti di master franchising, uno in Calabria con AZ, che gestisce in rete diretta 8 ipermercati, 16 supermercati e 5 superstore, cui si aggiungono 9 sub affiliati, ed in Puglia e Basilicata con la Tatò Paride s.p.a., che può contare su una rete capillare di 41 super a gestione diretta e ben 99 piccoli affiliati, che completano così la presenza della Cooperativa nelle due regioni, in cui la stessa è presente anche con ipermercati della rete diretta.

A questi accordi si aggiungono poi quelli in franchising classico, che riguardano oggi 12 negozi tra cui i due ipermercati di Quarto ed Afragola in provincia di Napoli, precedentemente gestiti dalla controllata Distribuzione Centro Sud. Sempre nell’estate, sono state avviate trattative con la società Armonie SRL., società bolognese che opera nel settore della Grande Distribuzione Organizzata e presente con supermercati principalmente nel centronord italiano, per il passaggio in franchising classico di un ramo di azienda composto da 15 punti vendita della rete della Cooperativa, ubicati in Emilia-Romagna (3 super: Cesena, San Mauro Pascoli e Fusignano), Veneto (6 super: Conegliano, Cornuda, Concordia, Selvazzano, Cadoneghe e Porto Viro) e Friuli-Venezia Giulia (6 super: Monfalcone, Palmanova, Tarcento, Pordenone Sud, Aviano e Montereale). La cessione si è perfezionata a gennaio 2021.
Coop Alleanza 3.0 è una grande azienda molto complessa, che è il frutto di una somma di imprese (dal principio Coop Nord Est, Coop Estense e Coop Adriatica più altre che negli anni sono state assorbite) e di partecipazioni in altre.
È notizia di questi giorni del perfezionamento di un accordo con New Fdm di Radenza per la cessione in franchising degli ipermercati della Sicilia (dopo aver ceduto quelli di Afragola ed Avellino ad altra società). Per uscire completamente dal sud Italia mancano all’appello gli ipermercati della Puglia ma chissà cosa potrà accadere nel prossimo futuro.
Nei prossimi articoli entreremo nel merito dei costi e delle prestazioni delle aziende per cercare di comprendere quali strategie stanno realizzando per uscire dalla morsa della inefficienza degli ipermercati che da anni sta mettendo in difficoltà le cooperative, e che ha fatto perdere loro la leadership.