giovedì 23 Aprile 2026

City Super, importante retailer di Hong Kong: “Siamo l’espressione dell’offerta premium mondiale”

“Alle aziende italiane consiglio vivamente di prendersi il tempo per venire in Asia a vedere il mercato, conoscere i consumatori e pianificare il marketing con i buyer locali”. Così Rolie Ngai, fresh department manager di City Super, catena nata nel 1996 ad Hong Kong e oggi presente anche in Cina, Taiwan, Thailandia e Singapore con una vasta selezione di prodotti premium provenienti da tutto il mondo, Italia ovviamente compresa. Intervenendo nella sezione export del workshop di Cibus Lab “Salumi: prospettive post Covid dei diversi segmenti. Banco taglio, libero servizio e take away” la manager ha affermato: “I salumi italiani rappresentano una voce molto importante del nostro mercato. Ogni anno contribuiscono con un 10% del fatturato per un valore di circa otto milioni di dollari di Hong Kong (circa 870mila euro), una cifra considerevole se si considera che qui abbiamo quattro punti vendita. Nella nostra vasta gamma dei prodotti tipici abbiamo Prosciutto di Parma, San Daniele ma anche altri tipi di salame, culatello, coppa, guanciale e cotechino. Prodotti importati che pesano circa il 10% sul nostro assortimento annuale e oltre all’Italia arrivano anche da Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti”.

Siamo sempre alla ricerca di qualità premium – ha proseguito Ngai – guardiamo quindi all’autenticità dei prodotti, alle denominazioni come I.G.P. ma anche a sostenibilità e salute. Ci informiamo su imballaggi ecologici, allevamenti all’aperto e benessere degli animali, elementi per noi sempre importante. Mentre abbiamo una nostra private label per Prosciutto di Parma e San Daniele. Anche i nostri consumatori si informano guardando la provenienza sulle etichette, sono molto preparati e conosco bene i prodotti, per loro è importante avere più informazioni possibili”.

Quanto ai consigli sulle strategie da adottare per le aziende italiane la manager ha osservato: “Il mercato asiatico ha bisogno di essere educato, i prodotti più conosciuti sono il crudo di Parma e il salame e c’è quindi molta strada ancora da fare. C’è bisogno di maggior promozione per far scoprire i tanti prodotti italiani di qualità. Due anni fa ad esempio abbiamo ospitato alcune realtà per lanciare e promuovere il cotechino, che fino ad allora era sconosciuto ad Hong Kong. Molti consumatori – ha concluso – lo hanno provato per la prima volta, lo hanno apprezzato molto e sono tornati ad acquistarlo”.

 

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