Si scrive “Beijing Yijia Weije Trade Co. Ltd” e si traduce come “Il buon cibo dell’Italia”. L’azienda cinese che si occupa di importazione e distribuzione alimentare nel proprio paese, è infatti fortemente focalizzata nella sua offerta, sulla produzione proveniente dal nostra Paese. Un orientamento di cui ha parlato il presidente Mao Jianjun nella sezione export del workshop di Cibus Lab “Salumi: prospettive post Covid dei diversi segmenti. Banco taglio, libero servizio e take away”.
“L’80% sul totale di ciò che acquistiamo – ha spiegato – riguarda prodotti importati, interamente provenienti dall’Italia, paese che ammiriamo molto e di cui abbiamo inserito un carattere anche nel nostro nome. La richiesta dei nostri clienti è focalizzata in modo prevalente su prodotti D.o.p. mentre negli ultimi tempi è un po’ calato l’interesse su quelli organici e biologici con i quali lavoriamo. Non c’è invece particolare interesse per i prodotti kosher in quanto non fanno parte della tradizione gastronomica italiana”.
Così infine sui prodotti a indicazione geografica: “Sono tipicamente italiani, molto buoni e identificano bene la cultura gastronomica della Penisola – ha concluso il presidente dell’azienda – c’è quindi una grande richiesta ma per quanto mi riguarda penso che debba esserci una grande evoluzione in futuro per questo tipo di prodotti per ampliare ulteriormente il mercato”.







