Un rubinetto sospeso in aria è il segreto della pasta fresca più buona d’Italia

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“I prodotti devono essere buoni, prima ancora che freschi o surgelati” inizia così la riflessione Alessandro Caminati, CEO della società Fumaiolo. La pasta fresca di Fumaiolo, infatti, è surgelata, ovvero con l’immenso vantaggio di una lunga shelf life ma con il limite di essere esposta distante dal reparto dove è presente l’offerta di pasta fresca. “Il nostro prodotto è semiartigianale, siamo ossessionati dalla ricerca della materia prima, vogliamo il massimo da ogni prodotto che acquistiamo e vogliamo vendere il massimo della qualità prodotta in commercio”

D. Non vi sembra un progetto ambizioso?

R. In verità l’esigenza non parte dall’ambizione ma dall’amore per quello che facciamo. Pensa che tutte le macchine presenti in azienda le ha inventate mio padre. Lui è un inventore, e ci tiene a farlo sapere, non so se hai notato il rubinetto che sta magicamente, senza nessun supporto, sospeso in aria all’entrata dell’azienda. Lui ha pensato a come rendere semplici processi impossibili e quindi a coniugare l’aspetto del lavoro umano con una produzione industriale, credimi cosa tutt’altro che semplice.

D. Significa che l’elemento differenziale di Fumaiolo è la tecnologia?

R. No, significa che l’elemento differenziale è quello che ci permette di produrre una pasta fatta in casa con i migliori ingredienti in grandi quantità. Noi abitiamo sul monte Fumaiolo, bellissimo luogo, dove la natura è stata molto generosa e dove nei negozi del posto si possono prenotare cappelletti, ravioli, tortellini fatti in casa che le signore del luogo realizzano sul posto. Costano circa 30 euro al Kg, le trovi in un piccolo frigo congelatore del negozio, infatti vengono congelate dove possono vivere qualche giorno in più. La nostra pasta fresca è quella! Solo che non è congelata, è surgelata. Ed il costo ovviamente immensamente differente.

D. E’ vero ma anche la logica di vendita è differente, il vostro prodotto finisce assieme ad una accozzaglia di prodotto uniti dal minimo comun denominatore della catena del freddo: pizze surgelate, piatti pronti surgelati, polipi che arrivano dall’Antartide, bastoncini impanati, gelati e chi più ne ha, più ne metta..

R. E’ vero e questo è il problema. E’ come prendere una star del calcio, tingergli i capelli di biondo e farlo giocare in una serie provinciale. Uno lo va a vedere e si rende conto che è un fenomeno, il nostro prodotto deve essere provato. Basta una sola volta, glielo assicuro.

D. Quindi un necessario contatto tra prodotto e consumatore

R. Oppure il passaparola, oppure una presentazione in volantino con un claim accattivante, però se la pasta viene assaggiata, il cliente non cambia più. Durante la pandemia è stato più complicato allargare la clientela rispetto ad altri periodi ma in diverse catene il prodotto è già da tempo un riferimento assoluto per chi vuole acquistare e degustare una pasta fresca che sia totalmente differente da tutto quello che si trova oggi sul mercato, e dura un sacco di tempo

D. Avete ripreso le attività di degustazione dentro i supermercati?

R. Si da qualche settimana, finalmente. Il tutto nella massima sicurezza e nel pieno rispetto delle norme dello Stato

Alessandro Caminati, CEO della società Fumaiolo Srl

D. Ma se un buyer di una catena della Valtellina, o della Puglia, insomma lontano dalla vostra azienda, vi chiama per fare delle attività di degustazione voi cosa rispondete?

R. Dateci data, indirizzo ed orario e la squadra parte e rende felici tutti gli avventori del negozio durante la giornata di degustazione. E la loro felicità, mi creda, è subito dopo quella del negozio e della catena per i mesi a seguire.

 

Dati aziendali

Fumaiolo Srl

Via dei Laghi 32, Alfero (FC)

E-mail contatto: mkt@fumaiolo.com

 

 

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