Siamo sicuri che la pressione promozionale è necessaria in una forma così intensa? Alla fine dello scorso anno sono state molte le catene della GDO che si sono fatte questa domanda, soprattutto dopo che le verifiche della loro efficacia davano sempre più evidenza che non tutte le referenze riuscivano nell'intento di incrementare i loro volumi. Molti protagonisti del mercato retail si sono resi conto che la spirale degli sconti promozionali stava avvolgendo esageratamente le loro strategie sacrificando margini senza portare, per contro, risultati soddisfacenti. Al principio del 2020 molti retailer avevano le idee chiare: iniziamo ad abbassare la loro intensità. Gli eventi di fine febbraio, marzo, aprile e maggio hanno poi determinato una profonda depressione delle incidenze della pressione promozionale.
Analizzando i dati dell'incidenza della pressione promozionale nei canali super+iper+LSP nel dettaglio, possiamo notare che nel 2019 questa si era attestata al 28,3% del totale delle vendite. Si faccia attenzione: questo dato medio esclude la pressione promozionale operata sul canale discount.
Analizzando i primi due mesi del 2020, ovvero prima della pandemia, si evidenzia che rispetto al gennaio 2019, dove aveva inciso il 28,3%, nel primo mese dello scorso anno questa era
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