Rossetto esce da C3 per entrare in Agorà Network

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Rossetto Trade esce da C3 ed entra in Agorà Network. La fase 2 riparte con il botto per gli equilibri della GDO italiana. Agorà Network univa quattro operatori della distribuzione moderna, Iperal, Poli, Sogegross e Tigros, e con questa operazione apre le porte a un quinto socio, che rafforza così un modello unico in Italia, sicuramente il modello di Centrale Acquisti più riuscito.

Il gruppo Veronese è nato nel 1965, la sua rete di vendita consta di 23 punti vendita (per un totale di 62.500 metri quadri)  Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Le sue insegne sono Super Rossetto e Iper Rossetto, possiede tre centri di distribuzione e nel 2018 ha dichiarato a Bilancio un fatturato di 494 milioni di euro; puntualmente la quota di mercato che GNLC attribuisce al gruppo è dello 0,4%.

Nonostante si stia facendo riferimento ad un retailer da considerare eccellente (in una nostra analisi di Benchmark ne avevamo sottolineato le qualità) non è tanto il peso specifico a fare notizia, e quindi la sua quota di mercato, quanto l’evento in se, ovvero la prima “apertura al mondo” da parte di Agorà e soprattutto la formula con cui si esplicita.

Il Presidente di Agorà ed Ad del Gruppo Sogegross, grande trionfatore di questo successo che si può definire storico, ha dichiarato al quotidiano nazionale La Repubblica “Abbiamo ritenuto di aprire un nuovo capitolo di sviluppo, trovando come compagno di viaggio nel nostro originale progetto imprenditoriale un’altra azienda di comprovata qualità e anch’essa family company – afferma Maurizio Gattiglia, presidente di Agorà Network e amministratore delegato di Sogegross – Hanno favorito questo passaggio la condivisione di valori e le affinità imprenditoriali: la cultura del fare, del cliente, del rispetto dei collaboratori, la coerenza nella gestione della relazione con i fornitori. La distribuzione territoriale dei punti di vendita del nuovo socio garantisce poi complementarità e non sovrapposizione, nell’obiettivo di una rete Agorà sempre più efficiente ed estesa a tutto il Nord Italia”.

E’ bene ricordare che Agorà Network si occupa fin dal 2006 della gestione commerciale e logistica del grocery centralizzata per tutte le sue associate.

In pratica si tratta di un modello unico e che la differenzia dal resto delle Centrali per questa unità che non si limita alla condivisione dei servizi e dei contratti, ma arriva alla condivisione del Cedi, che a sua volta implica non solo una forte ottimizzazione di costi, ma anche un modello negoziale con l’industria di marca davvero sui generis per il nostro Paese, una estensione del concetto di Centrale Acquisti che arriva alla stretta operatività.

E’ quindi sorprendente che Rossetto Trade, tra i fondatori del Gruppo C3, un modello di libertà, autonomia e democrazia, anche a costo di sacrifici di quote di mercato e di contratti ricchi, passi da un modello al suo opposto. Le parole del Presidente Gattiglia, quindi, vanno pesate a dovere: parla di apertura di un capitolo nuovo, ovvero l’entrata di un socio nuovo, ma si riferisce solo a questo oppure di nuovo ci potrebbe essere anche il modello di business della centrale?

Ciò che è certo è che in una prima fase il gruppo Rossetto avrà uno status particolare, in cui gli acquisti e la logistica rimangano autonomi, pur se coordinati, mentre verrà sancita l’adesione agli accordi quadro di Agorà e della centrale Esd Italia, alla trattazione e sviluppo dei brand Mdd Primia, Via Verde, Percorsi di Gusto e Spesa Leggera.

Quindi in Agorà è stata approvata l’esistenza di un secondo status, oltre a quello che contraddistingueva la centrale, più elastico, ma anche meno forte nella negoziazione con i fornitori, è inevitabile. Tutto girerà attorno alla questione di quanto durerà questa sorta di “interregno”. Se sarà di durata breve allora il modello Agorà sarà ancora più forte, se invece sarà indefinito si tratterebbe di una rivoluzione.

“Con particolare piacere abbiamo nuovamente incontrato persone e aziende con le quali già in passato avevamo condiviso un lungo tratto del percorso di crescita imprenditoriale – ha dichiarato a La Repubblica Lorenzo Rossetto, amministratore delegato di Rossetto Trade – Reciproca conoscenza e affinità nella visione hanno favorito la decisione di aderire ad Agorà Network, cambiando il nostro storico gruppo d’acquisto. Sono certo che questo passo creerà valore non solo per la nostra azienda, ma per l’intero mercato”.

 

1 commento

  1. E’ chiara solo una cosa : Agora’ e’ snaturata.
    Dare indipendenza di acquisti periferici e di logistica a Rossetto puo’ essere la fine di Agora’ : siamo estremamente curiosi di vedere come l’azienda Rossetto rispettera’ gli accordi nazionali di Agora’ conoscendo la forte “personalita’ ” dei Rossetto.
    I budget di secondo livello saranno trattati da Agora’ o da Rossetto ? questo e’ il punto
    Ed il marchio Rossetto ???
    Rossetto aderira’ ai vari marchi del gruppo di Agora’ ??

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