giovedì 22 Gennaio 2026

Ecco la sorpresa: ad Aprile la GDO a parità chiude in negativo. I Discounters? Non tutti possono sorridere

Tanti proclami, tanto entusiasmo, ma anche tanta fatica e sacrificio, tutto ciò ha contraddistinto la Grande Distribuzione italiana nei primi quattro tragici, e già storici, mesi del 2020 ed oggi abbiamo finalmente il risultato del primo quarter.

La sorpresa è che le imprese del retail non si sono arricchite, anzi alcune versano in condizioni finanziarie non così floride. Come a dire: si è rischiato la vita lavorando nel momento più duro, si è lavorato con un tasso di stress che non si dimenticherà, eppure molte aziende iniziano a doversi preoccupare per i conti economici. Com’è possibile?

Gli incrementi che abbiamo raccontato praticamente “just in time” in queste settimane si sono accompagnati anche a numeri negativi che nella seconda parte del mese di Aprile si sono rivelati incombenti.

L’unico che ha ammesso che la seconda parte del lockdown è stato negativo è stato il CEO di Esselunga Sami Kahale, quando ha affermato: nel primo periodo di chiusura siamo cresciuti a doppia cifra, e nel secondo nella medesima misura siamo calati. Attenzione: a dirlo è stato il general manager della miglior azienda d’Italia, figuriamoci le altre.

Sono finalmente usciti i dati relativi ai risultati riassuntivi delle prestazioni della GDO nel mese di Aprile, ed ora è tutto molto più chiaro. Kahale, dal suo osservatorio, ha detto una grande verità: perchè è un dato di fatto che non tutti sono andati bene, non solo, ma anche lo stesso format discount, nella situazione di mercato in cui si è trovata, non è cresciuto come avrebbe dovuto. Oggi, grazie ai dati delle vendite ed alla loro analisi precisa, siamo finalmente nelle condizioni di comprendere se vi è stata la crescita, dove, come, in quali categorie ed in quali territori. E le sorprese non mancano.

Una su tutte: a parità di rete la GDO, intesa come somma dei formati superette, supermercati, superstore, ipermercati, discount e drugstore, ha chiuso in deciso negativo rispetto al medesimo mese dello scorso anno

Ma andiamo nel dettaglio: nel quarto mese dell’anno, caratterizzato da una situazione molto particolare perchè era completamente assente la concorrenza di altri canali di vendita (away from home), non vi era minaccia di altri mercati in grado di attrarre i consumatori verso scelte di spesa differenti rispetto all’alimentare, anzi la GDO era rimasta l’unico riferimento, assieme alla farmacie, per un intero Paese, eppure è

cresciuta “solo” del 3%. Nel mese di Marzo l’incremento nazionale, inclusi tutti i canali, era stato del 13%, nel secondo mese di lockdown, complice una Pasqua molto sfortunata e qualche dettaglio differente rispetto allo scorso anno, ed il rientro alla normalità è stato netto.

Nel dettaglio osserviamo che il formato distributivo del libero servizio ha proseguito la sua crescita quasi senza accorgersi della Pasqua negativa, infatti da un incremento del 26% nel mese di marzo al 23,2% del mese di Aprile. Il canale supermercati, sempre a rete corrente, ha conquistato la metà del vantaggio che aveva accumulato nel mese di marzo: dal 22,1% è passato nel mese di aprile ad un incremento del 11,3%.

Più crescono le metrature meno cresce il vantaggio sull’anno precedente sino a trasformarsi in negativo: il canale superstore, dai 2500 mq ai 4499 mq, è passato da un incremento del 2,2% ad un negativo del -11,3%. Il canale Iper, oltre i 4500 mq, già aveva perso il -9,6% nel mese di marzo, nel mese di aprile il negativo è stato storico: -25,7%. Il canale discount, alla stessa stregua del canale supermercati, è passato dal 14,2% di incremento registrato nel mese di marzo, rispetto al 2018, al +6,7% ottenuto nel mese di aprile. Infine il canale drugstore, un altro grande sconfitto nel periodo del terrore da epidemia, ha vissuto numeri molto negativi sia nel mese di marzo (-9,7%) che nel mese di aprile (-8,1%).

Il quadrimestre dove il grande protagonista è stato il coronavirus si è concluso con un incremento della GDO (a rete corrente, tutti i formati di vendita) con un incremento del 5,8%.

Dentro questo dato esistono però dei distinguo: ricordiamo che sette settimane di diciassette che compongono in quadrimestre hanno vissuto un mercato assolutamente normale, con andamenti assolutamente dentro la norma. Per tale ragione il 5,8% va considerato un dato positivo, a dimostrazione che il primo periodo dell’anno non era andato così male.

Il libero servizio è stato il canale che nel quadrimestre ha registrato il miglior risultato a rete corrente (12,3%), seguito subito a ruota dal canale supermercati (10,6%). Il canale superstore chiude il trimestre con un debole incremento (1,2%), mentre il canale ipermercati soffre il pesante negativo, oramai spiegato a dovere in tutti i questi mesi. Il canale discount, invece, è cresciuto meno di superette e meno del canale supermercati nel corso dell’intero quadrimestre: il dato di incremento, a rete corrente, sul 2019, è stato del 6,9%.

Il mercato della GDO nel primo quadrimestre a parità di rete

Il 2019 si era caratterizzato anche per la crescita che alcuni retailers avevano compiuto in termini di rete punti di vendita. Per tale ragione è molto interessante verificare la performance del mercato a parità di rete.

Nel mese di aprile, ad esempio, il risultato del mercato, valutato su questo parametro, è completamente differente: la GDO ha chiuso il mese con un decremento del -2%. Qualcuno potrebbe pensare che a pesare su risultato potrebbero essere state le due vittime (format) del covid19: ipermercati e drugstore. Questo è vero ma non bastano questi due a portare il mercato in negativo. Agli incrementi confermati del libero servizio (27,7% a rete costante) e supermercati (7,7%), fanno da contrappeso i numeri negativi del canale superstore (-14,5%), ipermercati (-23,6%) e drug (-14,2). Il discount ha chiuso il mese di aprile con un incremento del 2,3%. Questo dato, quello del discount, ha fatto da ago della bilancia: non ha saputo trovare gli incrementi dei canali supermercati e superette, ovvero della prossimità, ed ha portato il mercato a negativo.

Il risultato degli andamenti dell’intero quadrimestre, a rete costante, sono migliori di quelli appena accennati riferiti al mese di aprile, ma non euforici come si potrebbe pensare.

L’incremento nazionale è stato del 3,2%, buono ma non eccezionale se si considera lo sforzo fatto, la chiusura di mercati che da sempre erodono quote alla grande distribuzione, e se si considerano gli acquisti di accaparramento del mese di marzo. E’ ovvio che il primo quarter è stato sicuramente positivo per i canali superette (+15,2%) e supermercati (+8,2%). Il canale discount è incrementato del 5,1%. E’ vero che il canale non ha mai brillato, se si considera nel confronto a parità di rete, lo scorso anno, ad esempio, il primo quadrimestre lo aveva chiuso con un incremento del 1,3%, però il dato è distante dagli altri formati di vicinato.

Perché accade ciò?

Per una semplice ragione: il canale di convenienza, nella sua mutazione genetica recente, non ha solo cambiato l’offerta, aggiornandola a standard di ampiezza e qualità alla più vicina a quelli dei canali supermercati, ma ha anche cambiato le strategie sui consumatori: non rappresenta più il vicinato, così come oggi continuano ad essere i supermercati e le superette. Oggi il discount si divide i bacini di utenza con il canale superstore, pochi lo hanno scritto ma è un fatto compiuto che hanno alzato il tiro.

E’ chiaro che la storia non la cancelli, e che la maggior parte dei negozi dei protagonisti del discount sono ancora di piccole dimensioni, ma statene certi: alcuni players di questo format non hanno vissuto mesi meravigliosi, sotto il profilo dei risultati, mentre altri si.

Quali?

E’ molto semplice: si faccia una verifica delle metrature medie e delle ubicazioni dei punti di vendita di ciascun retailer.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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