venerdì 13 Febbraio 2026

Discount: IN’s miglior crescita 2018, Penny migliore degli ultimi tre anni. MD regina del quinquennio

L’ascesa negli ultimi anni del format Discount sarà merito della evoluzione dell’offerta, che ha compiuto con una profonda trasformazione di alcune merceologie come i freschi, e con la forte accelerazione della pressione promozionale, oppure è merito della debolezza dei canali tradizionali?

Questa è la grande domanda che bisogna porsi per comprendere quali potrebbero essere gli sviluppi dei prossimi anni.

GDONews dal mese di Gennaio ha svolto una serie di pubblicazioni relative alle aziende protagoniste nel canale Discount che sono andate molto in profondità, analizzando i trend dei fatturati degli ultimi 5 anni, ma soprattutto analizzando i risultati delle singole aziende nel raggiungimento di tali obiettivi ed analizzando le strategie che ha posto in essere sul mercato e che, di fatto, hanno profondamente cambiato anche la loro struttura interna.

Negli articoli pubblicati abbiamo analizzato principalmente i risultati emersi dai Bilanci del 2018, limitando le analisi in profondità suoi risultati ottenuti nel 2018, mentre nel Libro in pubblicazione su GDONews, dal titolo "Annuario del Discount 2020 dei Leader di mercato" viene effettuata una comparazione molto più vasta dentro un arco di tempo che va dal 2014 al 2018, e che coinvolge 4 anni di Bilanci di tutte le principali aziende del settore, rappresentando la più profonda pubblicazione esistente relativa a questo genere di offerta.

Dalle pubblicazioni quali sono i dati emersi in maniera molto evidente? Prima di tutto le crescite dei fatturati delle aziende che hanno compiuto ogni anno.

Se si sommano le aziende Eurospin, Lidl, MD Spa, Penny Market ed In’s Mercato, ovvero le prime cinque organizzazioni, la media annua della crescita è stata del 10,3%.

Un numero sorprendente che spiega la conquista del 20% di quota di mercato GDO che il formato raggiungerà quest’anno. Un altro dato: seppur considerando che MD ha incrementato del doppio la sua quota con l’acquisizione di Lombardini Discount, la crescita del format discount dal 2014 al 2018 è stata del 51,5%. Se si volesse escludere dal computo MD per la ragione appena spiegata, la crescita nel periodo sarebbe del 31,7%, comunque tantissimo.

Nel 2014 le cinque aziende principali del canale discount (Eurospin , Lidl, MD, Penny Market e In’s) avevano dichiarato a Bilancio, escluse le vendite degli affiliati, 10 miliardi di euro, in un mercato che ne valeva circa 90, incidendo l’11,1%. La quota di mercato totale discount si aggirava, in quel periodo, intorno al 14,5%.

Nel 2014 Eurospin era il 20,9% più grande di Lidl, ed il 310% più grande di MD.

Nel 2016, dopo l’acquisizione di LD da parte di MD, la fisionomia del mercato si era aggiornata, non era più un duo al comando, ma erano presenti due grandi players ed uno che, da terzo, diventava un player nazionale con forti aspirazioni di crescita.

Il mercato nei due anni dl 2014 al 2016 era, intanto, cresciuto del 22% e si era aggiornato proprio per la nuova fisionomia determinata dalla crescita del gruppo MD.

Nel 2016 Eurospin continuava ad essere leader di mercato seppur diminuendo la forbice che la separava dai suoi diretti concorrenti: nello specifico la differenza di ricavi tra Eurospin (dato aggregato) e Lidl passava da un differenziale del 20,9% ad un 16%. Ovviamente la differenza di ricavi con MD era profondamente differente e passava dal 310% al 142%.

Il 2016 è, in ogni caso, un anno complicato per MD, lo abbiamo raccontato nelle nostre pubblicazioni, ed è da quel momento che il Gruppo campano inizia la sua vera corsa verso i leader.

Nel 2018 l’evoluzione non è stata molto differente, anzi tutte le protagoniste del formato sono cresciute assieme, a dimostrazione che la battaglia che si sta consumando è tra discount ed offerta tradizionale (super+Iper). I grandi protagonisti del formato crescono tutti portando il mercato ad una ulteriore evoluzione che dal 2016 al 2018 è cresciuto del 18,6%.

In definitiva l’azienda che più è cresciuta nel cinque anni analizzati (2014-2018) è senza dubbio MD per effetto della straordinaria acquisizione del gruppo LD Market che ha portato ad ulteriore concentrazione. Se si esclude il fenomeno acquisitivo, in termini di crescita organica l’azienda che ha più delle altre portato un valore aggiunto al mercato, sottraendo quote ai canali tradizionali, è stata Lidl con un incremento totale del 39,9%. Delle prime cinque anche il dato aggregato di Eurospin è molto rilevante (+34,3%) ed anche il dato di Penny Market (30,1%).  Se si considera la crescita media dei cinque anni si ripete quanto appena spiegato: se non si considera l’acquisizione di MD (crescita media del 23,3%) è ancora una volta Lidl che ottiene il miglior risultato (+8,8%), con Eurospin sempre molto forte nelle sue evoluzioni (+7,4%).

La crescita nei tre anni (2016-2018) ha visto una forte evoluzione di Penny Market, che è cresciuta del 22,5% e di MD che è cresciuta del 19,8%. Invece nel 2018 la maggiore crescita è stata realizzata dal Gruppo IN’s Mercato che è cresciuta del 9,7% contro il 9,5% di MD.

La prossima settimana, nella ultima nostra pubblicazione sui Discount, analizzeremo le evoluzioni dei Bilanci di Penny Market e di IN’s che, in conseguenza della forte spinta in avanti del mercato Discount, ne hanno interpretato nella miglior maniera l’offerta degli ultimi anni.

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Dott. Giuseppe Di Napoli
Dott. Giuseppe Di Napolihttps://www.numeridivalore.it/
Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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