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Realco, parla il DG Mattioli: “Reciproco rispetto con l’industria da sessant’anni. Abbiamo progetti moderni”

Il Gruppo Realco quest’anno ha festeggiato il suo 60° anni di storia. L’azienda è arrivata a questo traguardo attraversando un cambiamento strutturale importante, che si è tradotto in un aggiornamento della Direzione Generale e della Presidenza, del management, ed infine dell’offerta. Oggi la vecchia Realco è una moderna Centrale di Servizi a cui tutti i soci possono fare riferimento per approcciare i diversi territori con 4 soluzioni differenti: con l’offerta Superstore (insegna Sigma), con l’offerta del format supermercato (Sigma), con l’offerta di convenienza molto incentrata sui freschi e banco servito (insegna Economy) e con il Discount (Ecu).

“I nostri Cedi gestiscono circa 12 mila referenze, di cui 8 mila di secco, 3 mila di freschi e freschissimi, con 1.800 referenze a marchio Sigma in tutte le sue declinazioni, e ad ulteriori 1450 referenze dei vari marchi dell’offerta Discount.” afferma il Direttore Generale Giovanni Mattioli “Siamo una Centrale moderna, abbiamo compreso che i bacini di utenza cambiano nel raggio di poche centinaia di metri e la concorrenza è completamente differente rispetto al passato, ha altri nomi, si presenta con caratteristiche talvolta opposte alle nostre, ed incontra il favore di una moltitudine di consumatori, non più catalogabili in pochi stereotipi come in passato. La proposta multicanale è molto difficile da realizzare eppure un Ce.Di interregionale come il nostro è riuscito a costruire un’offerta molto moderna grazie alle idee e soprattutto alla storia dell’azienda”.

Perché alla storia?

Perché il canale Discount in Realco esiste dagli anni ’90. Erano altri tempi però il marchio ECU in Emilia Romagna oggi raccoglie una fidelizzazione più che ventennale e grazie a questa, ed al lavoro egregio di Italy Discount negli ultimi anni, di cui Realco esprime la Presidenza, abbiamo potuto costruire una solida differenziazione dell’offerta, al pari con i tempi e con le richieste del mercato”

Giovanni Mattioli, Direttore Generale Gruppo Realco

Sessant’anni spesi bene quindi?

Utilizzati per accumulare la giusta esperienza per saper fare fronte alle insidie del futuro

La Festa per i 60° anni è stata realizzata?

In Luglio abbiamo realizzato una serie di eventi che hanno visto la partecipazione dei molti soci dell’azienda e dei fornitori per suggellare un cammino che continua, in un mercato molto difficile, con entusiasmo e rinnovata energia

Eppure la polemica sulla richiesta di un contributo di mille euro per l’avvenimento è apparsa, cosa pensa al riguardo?

Proprio ieri mi è arrivata una fotocopia sulla scrivania di un articolo di un sito internet che non avevo mai sentito nominare ma sinceramente non ho dato molto peso alle considerazioni che ho letto, si accosta la vicenda Auchan – Conad, che non conosco nei dettagli e credo nemmeno chi lo ha scritto, ad una nostra richiesta di mille euro, ……mi ha fatto sorridere. Le dico solo una cosa: abbiamo chiesto un contributo facoltativo di 1.000€ alle aziende per partecipare tutti assieme ad un momento della nostra storia peraltro concedendo controprestazioni nei negozi, hanno risposto il 70% delle aziende, e noi abbiamo apprezzato. Il rimanente 30% non ha potuto partecipare ma questo non significa che subiranno vessazioni per la non partecipazione. Si tratta di una festa, non di evento di piazza con ghigliottina.

Umberto Bertaccini, Direttore Commerciale Gruppo Realco

Però siete stati messi a confronto con MD che non ha chiesto un euro per il suo evento dei 25 anni?

Non conosco nello specifico i risvolti di MD e della sua festa, ma ritorno al concetto precedente: se chiedo un contributo per un anniversario, cosa fatta da sempre da chiunque nel mercato, il cui valore di mille euro può incidere in media lo “zero virgola” di ciò che si fattura presso di noi, e chi viene invitato non lo corrisponde, non si pone in gioco nessun problema relazionale. In caso contrario si potrebbe anche richiamare all’etica, però davvero non ci sono i presupposti.

Esiste un problema di etica nella GDO?

Non mi sento di erigermi a giudice dei comportamenti delle aziende al di fuori della mia per parlare di etica sul mercato, di certo Realco è molto conosciuta per la puntualità nei pagamenti ai fornitori e per la serietà con cui costruisce il dialogo con loro. Proprio la competenza di Umberto Bertaccini, il nostro Direttore Commerciale, è una garanzia per l’industria che mai ha sollevato critiche per il nostro comportamento. Se lo fa un sito internet, con forzature che lasciano supporre una poca conoscenza dei fatti, posso solo immaginare che abbia bisogno di aumentare i lettori, ed allora mi domando sarà per aumentare anche gli introiti?…chissà…d’altro canto la classe non è acqua.

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