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I sapori dell’Alto Adige: una nuova campagna per valorizzare la qualità ed affiancare il consumatore

È oramai appurato che il mercato della GDO in Italia, alla stessa stregua di Francia, Inghilterra e Germania, non sta soffrendo di una vera e propria crisi dei consumi, piuttosto si ritrova in uno stato di completa saturazione dell’offerta. Questa è la ragione per cui quest’ultima si intensifica verso i freschi ed ancor di più quelli territoriali, con una filiera corta ed una forte riconoscibilità da parte del consumatore. Nielsen, nei suoi Like4Like, sta certificando comunque che il 2019 è un anno di crescita, soprattutto proprio grazie ai freschi.

Con queste premesse anche il mass market retail sta adattando spazi ed assortimenti per seguire questo trend e necessita sempre di più di fornitori organizzati su tutta la filiera che possano garantire qualità e costanza delle forniture. I marchi di qualità assumono un ruolo sempre più importante nelle scelte del consumatore che ha imparato a focalizzare la sua attenzione anche sui dettagli dell’origine dei prodotti che acquista.

L’Alto Adige Sudtirol costituisce un unicum nel panorama della produzione agroalimentare italiana: sapendo affiancare una grandissima attenzione per le tradizioni alle più moderne tecniche è in grado di eccellere in tutte le sue prodizioni come mele, speck e latticini che costituiscono le eccellenze della tradizione altoatesina.

I marchi di qualità (IGP per mele e speck, marchio Qualità Alto Adige per i latticini) garantiscono il livello e la provenienza di questi tre prodotti, che fra l’altro si fanno apprezzare per la versatilità del loro uso in cucina.

Mele, speck e latticini. Tre diversi cibi altoatesini con la medesima idea di qualità. Cosa hanno in comune? Innanzitutto i metodi di produzione tradizionali. Poi le particolari condizioni climatiche (aria pura, clima alpino mediterraneo) e la dimensione delle strutture in cui vengono prodotti (piccole, a conduzione familiare). L’attenzione ai giusti tempi è un altro elemento caratterizzante di questi alimenti: le mele vengono raccolte da metà agosto fino a fine novembre, lo speck di 22 settimane di stagionatura, mentre le mucche per i latticini vanno munte due volte al giorno.

Ogni Mela Alto Adige IGP cresce all’altitudine adatta, compresa tra i 200 e i 1.000 metri e nelle migliori condizioni ambientali e climatiche. Sono 13 le varietà di mela insignite del riconoscimento IGP. Lo Speck Alto Adige IGP, leggermente affumicato e stagionato all’aria fresca di montagna, contiene proteine, si conserva facilmente e può essere gustato da solo come piatto unico o in combinazione con altri ingredienti nei piatti tradizionali e moderni. Tutti i prodotti lattiero-caseari con Marchio di Qualità Alto Adige, sono realizzati con latte proveniente dai masi di montagna altoatesini. Il latte viene lavorato entro 24 ore dalla mungitura e i prodotti sono realizzati senza l’uso di OGM.

Quest’anno i prodotti di qualità dell’Alto Adige hanno conquistato Sonia Peronaci come testimonial. È cuoca, blogger, presentatrice e fondatrice di Giallo Zafferano. Ha fatto un viaggio in Alto Adige per scoprire i diversi prodotti di qualità come le Mele Alto Adige IGP, latte e latticini con Marchio di Qualità Alto Adige e lo Speck Alto Adige IGP.

Sono nate delle bellissime ricette che fanno parte di una nuova comunicazione multimediale che supporta il consumatore, oltre che nella scoperta delle nuove ricette, nella ricerca del supermercato più vicino dove i prodotti sono distribuiti.

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