venerdì 16 Gennaio 2026

Esclusivo: ecco le regioni in crisi di fatturato

I dati di mercato che abbiamo analizzato in questi mesi sono stati piuttosto chiari: esistono alcune zone del Paese che soffrono in particolar maniera. In questo articolo cercheremo di comprendere nel dettaglio qual è la situazione e come si sta evolvendo regione per regione.

L’area 1, ad esempio, è uno dei casi più problematici del 2018. Un macro territorio dove l’offerta degli Ipermercati è molto rilevante nella ponderata del fatturato generale e dove il format sta soffrendo. Entrando in analisi per regione si comprende cosa stia succedendo: Piemonte e Lombardia, le zone dove l’offerta Ipermercati è prevalente, sono in leggera sofferenza in termini di valore nel dato progressivo che si traduce in una crisi dei volumi assolutamente più rilevante.

La Val D’Aosta, piccolo territorio ed assolutamente peculiare, cresce molto, così come la Liguria soprattutto nei volumi (grafico 1).

Esattamente lo scorso anno l’area 2 soffriva moltissimo: anche nel periodo estivo quando tutte le altre aree erano in crescita in questo territorio dominava la stagnazione. Oggi la situazione è completamente differente. Anche qui il segmento Ipermercati ha la sua rilevanza, ma l’offerta supermercati e superstore è comunque prevalente.

L'Emilia Romagna, nel progressivo Maggio 2018, sta crescendo e lo sta facendo soprattutto a valore (grafico 2).

Il Friuli Venezia Giulia è in moderata crescita soprattutto a valore più che a volume. Il Trentino Alto Adige ed il Veneto sono i veri protagonisti della crescita. In entrambe le regioni gli attori sul mercato sono sani e performanti, hanno lasciato nel passato le loro "scorie" e, moderne, si rivolgono al futuro.

Soprattutto il Veneto, dove sia la GD che la DO sono protagoniste,

la crescita è decisa: +6,3% a volume e +5,4% a valore. In Trentino la pressione promozionale sta giocando un ruolo importante.

L’area 3 è un territorio amplio e questa estensione si riflette nei numeri: in Toscana e Umbria i risultati sono decisamente positivi: la Toscana è nel pieno di una battaglia tra i principali player del territorio che condizionano l’evoluzione dei volumi rispetti al valore. In Umbria la crescita a valore è più rilevante. Scendendo a sud i numeri si assottigliano (grafico 3).

In Lazio il mercato, nel progressivo Maggio 2018, è ancora positivo mentre nelle Marche il dato negativo emerge. La Regione è stata falcidiata dalla crisi economica ed è uno di quei territori che al primo vento contrario torna in negativo. Stesso discorso per la Sardegna. Entrambe fanno un grosso sforzo per mantenere i volumi con importanti attività promozionali, sperando di portare anche il valore in positivo, ma spesso non succede. Un dato che non si vede nel Top4Top è quello del Discount: in queste due Regioni è in seria crescita, compensando quello che perde il Trade Moderno.

L’area 4 è un territorio altrettanto esteso ed è necessario fare dei distinguo, sebbene in tutte le regioni la crescita del Discount si fa sentire. Campania e Calabria sono in crescita con incidenze positive importanti. Puglia e Sicilia resistono sui valori dello scorso anno, così come il Molise. Abruzzo ma soprattutto Basilicata sono in forte negativo (grafico 4).

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Dott. Alessandro Foroni
Dott. Alessandro Foronihttp://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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