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C3: il Category Killer della GDO Italiana è un gruppo sano finanziariamente. Pubblichiamo i Grafici

Ogni mercato è composto da aziende (od organizzazioni) che, per caratteristiche endogene da un lato e per necessità del consumatore dall’altro, le quali si posizionano in differenti scale di categoria per soddisfare le svariate esigenze al consumo.

Nel mercato della Distribuzione esistono aziende che vogliono esprimere qualità (es. Conad oppure Decò nel sud Italia) e normalmente si posizionano nella parte alta del mercato. Esistono poi i Discount che, per loro conformazione, si posizionano nella parte bassa dell’offerta con la notevole distinzione di ottimizzare sugli acquisti e sulla logistica e di dare fortissima prevalenza al proprio assortimento rispetto alle Grandi Marche. Esistono però aziende che hanno la medesima offerta di Coop, Conad , Esselunga, etc. ma si posizionano nella parte bassa dell’offerta, ed esiste addirittura una organizzazione, una Centrale Nazionale, che ha riunito questo minimo comun denominatore per farne una propria bandiera: è il Gruppo C3.

Dentro il Consorzio C3, che ha sede a Milano in via Cappellini 11 , risiedono 19 imprese radicate in tutto il territorio nazionale con insegne fortemente fidelizzate. Il Consorzio nasce nel 1972 con il nome di “CASH & CARRY CONSORZIATI” da un gruppo di grossisti alimentari, da cui deriva il nome Consorzio C3 che ne designa l’aggregazione dal 1985. L’attuale struttura prevede una Centrale Operativa che coordina e sovrintende commercialmente i Gruppi di lavoro di cui fanno parte soci e buyer. La Centrale rappresenta un efficiente punto nodale dei rapporti di rete in un’organizzazione caratterizzata da bassi costi, grazie alla propria snellezza ed agilità.

Negli ultimi anni non ha mai appartenuto a nessuna supercentrale, orgogliosamente, per non dover essere sottoposta a regole o condizioni che limitassero l’autonomia dei propri soci. Questa sorta di isolamento ha prodotto qualche tensione e soprattutto l’interesse delle altre Centrali, legate ad importanti contratti, nei confronti dei propri associati. Questa attenzione è culminata recentemente con la fuoriuscita dalla Centrale del Gruppo Tosano, una storica azienda veronese, anch’essa category killer, per approdare verso i lidi di Vegè (Pam).

Prima Tosano, oggi ancora Rossetto, Lando, Fratelli Martinelli e Maiorana sono ancora aziende che  sono poco più che grossisti ma che nella loro rete di punti di vendita esprimono una forte competitività sul prezzo. Nelle seguenti righe andremo ad analizzare se, in termini finanziari, le suddette, oltre ad esprimere aggressività sui prezzi al pubblico, uniscono a questa caratteristica anche una solidità finanziaria.

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Dott. Giuseppe Di Napoli

Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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