Checkbonus: il contrario dell’ecommerce

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E’ interessante come la tecnologia dia spazio a idee innovative e come piccole realtà imprenditoriali riescano a produrre idee certamente interessanti e talvolta curiose.

Per esempio, nel contesto di un mondo che va sempre più verso l’e-commerce c’è chi prova a ideare sistemi per potare  le persone fisicamente all’interno dei negozi per ottenere sconti e buoni utilizzabili sul momento o in momenti successivi. “Volevamo dare una ragione ai consumatori di entrare negli store”. Lo racconta Pierluigi Casolari, fondatore dell’applicazione mobile Checkbonus, una delle finaliste di 360by360 Competition.

L’applicazione è stata lanciata due anni fa ed è stata scaricata da oltre 20mila utenti in quattro diverse città: Milano, Roma, Torino e Napoli. In sintesi, si entra in un negozio convenzionato, si accende il bluetooth del proprio smartphone, si fa il check-in e si ottengono dei punti. “Utilizziamo la tecnologia iBeacon – spiega Casolari – così siamo sicuri che gli utenti siano davvero all’interno del negozio. I premi ottenibili con i punti sono sconti che si possono spendere all’interno dei negozi convenzionati, non sono set di pentole o servizi di piatti come i punti del supermercato”.
Il tutto con un finanziamento di 150mila euro, in due round, che hanno visto coinvolti Key Capital e altri business angel. “Abbiamo scelto di lavorare dentro Talent Garden a Milano – continua Casolari – perché abbiamo bisogno di crescere, soprattutto sul lato commerciale e dal punto di vista del marketing e questa è un’ottima opportunità”.

Un idea sicuramente controtendenza anche se forse un po troppo “avanzata” per il nostro mercato.

Cosa ne pensate?

 

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