Il Comunicato Stampa accenna ad accordi nelle aree del Prodotto a marchio, sulle attività commerciali comuni verso il consumatore nel rispetto delle singole identità di insegna, e poi si cita la ricerca dell’efficienza organizzativa nelle aree dell’informatica e della logistica.
Il comunicato è stato pubblicato così come indicato dagli uffici stampa e nessuno lo ha commentato, ma di fatto gli spunti di riflessione davvero non mancano.
Le sinergie nell’ambito dello sviluppo del prodotto a marchio dovrebbero significare l’utilizzo dei medesimi fornitori per sviluppare differenti prodotti a marchio, come capita in grandi centrali di altri Paesi europei. Sarebbe infatti logico concentrare i volumi sui fornitori ritenuti migliori assegnando loro la totalità dei volumi in cambio di condizioni commerciali molto competitive e qualità intrinseca di un certo livello. Basterebbe questa novità, se realizzata, a dare una congrua giustificazione all’accordo, oltre al confronto dei contratti delle grandi Marche. Questo significa ottimizzare gli uffici acquisti, concentrare le attività in un unico ufficio di prodotto a marchio ma con due uffici marketing, per le singole strategie di insegna. Significa anche rinunciare a diversi fornitori, rinunciare quindi a molteplici rapporti interpersonali, lacci e lacciuoli che non si è mai riusciti ad eliminare. Certo è' che concentrare qualche fornitore qua e la' sarebbe inutile, le ottimizzazioni hanno un senso quando producono i risultati.
Il testo si spinge oltre accennando alla ricerca delle ottimizzazioni nell’area della logistica: questo fattore sarebbe determinante per dare una svolta alle cattive abitudini della DO. Il caso Agorà deve dare coscienza che l’unificazione dei CeDi è uno degli aspetti strategici su cui si deve fondare il mercato moderno. Si tratta da un lato di perdere quel pezzo di identità meno necessario ma più custodito, il proprio CeDi, ed anche qui si parlerebbe di ottimizzazioni in termini di risorse che avrebbero i caratteri della definitivita', una rinuncia a quella che si considera come una identità ma che oggi ha poca ragione di esistere. Di certo l'ottimizzazione logistica tra diverse insegne porterebbe considerevoli vantaggi in termini di economie di scala come peraltro già succede nel mercato dei carburanti. Se davvero questa alleanza avesse come proposito quello di concentrare alcuni CeDi sarebbe una rivoluzione. Staremo a vedere se alle parole seguiranno i fatti.