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Il Discount ed i Supermercati: oramai sono diretti concorrenti. E’ l’opinione dei lettori di GDONews

discountLa scorsa settimana abbiamo lanciato un sondaggio su tutti i canali di comunicazione di GDONews relativamente all’insidia che la trasformazione del canale discount può o meno portare al canale supermercati. Abbiamo avuto tra i nostri vari canali di comunicazione, ovvero Facebook, Linkedin e la stessa GDONews, un buon numero di voti (per essere la prima volta siamo abbastanza soddisfatti) ma soprattutto abbiamo avuto commenti che vale la pena riportare per analizzarli assieme.

Il Canale Discount è una insidia per i Supermercati?

si

71%

no

6%

solo in alcune aree

22%

Sul gruppo GDONews di Linkedin il nostro lettore Antonio De Cicco rileva che “non è il discount il problema. Il discount approfitta di una situazione generale ingarbugliata, ma soprattutto i canali gdo devono cambiare e posizionarsi su situazioni per i consumatori più credibili” e prosegue “la formula discount con la sua altissima rotazione, il suo conto economico cosi flessibile, e l’aggiunta di packaging sempre più orientati al gusto del consumatore non possono essere paragonati ai classici canali gdo.” Franco Carpani, sempre nel Gruppo GDONews su Linkedin, spiega che “il Discount è da sempre stato un’opportunità di acquisto per il consumatore, e quindi di fatto è un supermercato. Probabilmente la segmentazione che noi tecnici utilizziamo (GDO DO DM superette, supermercati, superstore, ecc), per il singolo consumatore non è mai stato il motivo che ha determinato il proprio comportamento di spesa. Non ha seguito delle sigle di classificazione ma ha valutato la capacità di offerta del singolo distributore indipendentemente dalla sua classificazione teoricamente assegnata. Vedasi il caso Lidl che sta mettendo in campo delle leve di marketing per una riqualificazione generale da suoi prodotti al concept del punto di vendita (là dove ce ne fosse bisogno), passando quindi da un livello intermedio a un livello equiparabile agli altri operatori della distribuzione moderna.” Anche Lorenzo, direttamente qui su GDONews pensa che “il discount rappresenta un’insidia vera e propria per il canale super. I discount (Eurospin in primis) stanno lavorando moltissimo sui freschi e freschissimi, senza contare che stanno sviluppando delle linee premium di prodotti destinate a mio avviso a dare un’identità diversa del discount. Come si può difendere il super? In primo luogo, aumentando la teatralizzazione dei freschi e freschissimi ( un po’ come fa Brunelli, per intenderci) senza tralasciare la differenziazione rispetto al discount per quanto concerne la scelta delle referenze da vendervi. In secondo luogo, è ora di concedere meno spazio ai brand leader a favore dei brand follower, la fidelizzazione alla marca è molto meno forte di un tempo. E’ importantissimo continuare a investire ancora nelle private label.” Anche su Facebook il Gruppo GDONews ha portato un contributo: il social, che è un coacervo di opinioni tra professionisti ma anche consumatori, ha portato ulteriori idee, Michael Englezakis ha scritto “Sicuramente i Discount sono la risposta ai problemi dei nostri giorni, ma rappresentano una seria minaccia al progresso della qualità e innovazione del mercato.La grande industria di marca ha sempre investito nella ricerca donandoci soluzioni altamente qualitative. il pericolo più grande è la mancanza di responsabilità legata al valore di un marchio ampiamente pubblicizzato”. La consumatrice Marilisa ci da la sua lettura:”Purtroppo spesso si e’ costretti, perche’ e’ l’unico modo per potersi sfamare. Ci sono anche cose di qualita’ accettabile, basta provarle”. Questo ragionamento è lo stereotipo del pensiero del consumatore moderno, aperto alle nuove offerte, attore protagonista del processo di scelta, incurante della notorietà del Brand ed attento al vantaggio competitivo dell’equilibrio tra qualità e prezzo. E’ con Marilisa e con tutti i consumatori moderni che ci si deve confrontare per dare la giusta risposta al mercato.

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Ha scritto 300 articoli

Di formazione giornalistica, esperta in comunicazioni di massa.

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