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Negli scaffali delle Coop in Emilia si presenta un nuovo concorrente: l’acqua pubblica

Dopo anni di marketing negativo (dai buchi nella gestione a quelli nelle conduttore) “l’oro blu” che sgorga dai nostri rubinetti si confronta da pari a pari, sugli scaffali dei supermercati di Modena e Ferrara, con la concorrenza. A raccontare le proprie virtù non sarà più solo l’acqua minerale: quella del sindaco risponderà colpo su colpo, percentuale di nitrati su percentuale di nitrati. L’iniziativa è partita nei negozi Coop di Modena e Ferrara e nei prossimi giorni si estenderà agli altri punti della catena di distribuzione cooperativa. Il consumatore potrà scegliere avendo sott’occhio gli elementi del contendere. Da una parte le etichette dell’acqua minerale, dall’altra un manifesto in cui vengono sintetizzate le caratteristiche chimiche e microbiologiche delle acque pubbliche. “Noi vogliamo stimolare un consumo più attento e consapevole”, ricorda Claudio Mazzini, responsabile Coop Italia per l’innovazione. “Bisogna fermare gli sprechi perché a livello mondiale nell’arco del ventesimo secolo i consumi di acqua si sono moltiplicati per nove e la quantità a disposizione di ogni essere umano è diminuita del 40%. Oggi consumiamo più acqua di quella che il ricarico naturale delle falde ci fornisce: viaggiamo in rosso e con i nostri 237 litri al giorno (consumi civili, agricoli ed industriali), siamo secondi al mondo, dopo gli Stati Uniti che ne consumano 425”.

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  1. Moralizzatore

    Bene! Bravi! Una segnalazione davvero degna di nota. Oltretutto, se consideriamo anche il risparmio energetico legato alla mancanza di produzione di “provette” plastiche destinate alla produzione, ne beneficeremmo davvero tutti.

  2. candice

    La cosa più triste è che fanno tutto sto ambaradan perché sull’acqua non marginano nulla e quindi cercano di snellire gli scaffali.
    Perché non raccontano ai consumatori che invece di comprare il cibo pronto alla gastronomia possono cucinarlo a casa? Oppure che si possono allevare maiali e ottenere dei gustosi salumi?

  3. Lettore

    Quoto Candice.

  4. burattino

    @candice:si…e magari provare a pescare un bel pesce spada!
    mamma mia che idiozie!

  5. Moralizzatore

    Candice scusi, ma Lei dove vive? Quanto spazio ha a disposizione? Se gradisce acquisto un maiale e me lo alleva Lei. Un po’ La invidio per il gran tempo che può mettere a disposizione dell’antica arte culinaria. Forse le Sue affermazioni non colpiscono nel segno di un abitante di una grande città, non trova? E…è sicura che i margini non siano soddisfacenti? Con l’acqua a € 0,30/lt ? Se lo dice Lei. Io sostengo, ritornando al vero messaggio lanciato da questo articolo, che sia sbagliato acquistare acqua in bottiglia solo perchè ci dicono che “l’acqua del Sindaco” sia inquinata. E’ sufficiente farla analizzare, il costo è pari all’acquisto di acqua in bottiglia per il consumo di 1 mese, e successivamente, al limite, dotarsi di qualsiasi strumento di depurazione casalinga. Importante è informarsi, poi decidere.

  6. candice

    Tutti i retailer farebbero a meno di avere l’acqua nel negozio (a parte le etichette più costose) perché il costo occupato dallo scaffale (e dal rifornimento e dalla movimentazione) è enorme rispetto alla resa. Devono purtroppo tenerla perché l’acqua in bottiglia è nel carrello di OGNI famiglia (ha una penetrazione praticamente del 100%).

    L’attenzione all’ambiente però è una bella facciata, anche importante come modo di farsi pubblicità, ma quello che c’è dietro è la grossa opportunità di stringere lo scaffale dell’acqua e aumentare lo spazio per categorie come il fresco, dove si margina molto di più.

    Ovviamente quella dei salumi è una battuta, ma ve lo immaginate un retailer che mette un cartello vicino alla gastronomia del tipo: “sapete quanta roba buttiamo ogni sera? Il vitello tonnato fallo in casa, ci aiuti a rispettare l’ambiente!”.

    Anche quello sarebbe consumo responsabile, ma i margini del retailer andrebbero a farsi benedire.

    Ah, vogliamo parlare delle lampadine? Anche quella è stata una bella trovata per fregare quota di mercato cavalcando l’onda ambientalista.

    Sia ben chiaro, mosse di business molto interessanti e ben fatte, ma sicuramente l’ambiente è poco più di una scusa/un trend da cavalcare…

  7. Davide Collina

    Premetto che io uso l’acqua del Sindaco; però come mai negli Uffici Coop ci sono i distributori d’acqua? Sto con Candice, l’acqua occupa grandi spazi e da’ marginalità minime; quindi non mi vengano a parlare per l’ennesima volta di etica. Quando ne sento parlare, d’istinto metto una mano sul portafogli, anche se di questi tempi è praticamente vuoto…

  8. Consumatore

    Sarebbe interessante capire con che frequenza vengono svolte le analisi sull’acqua di rubinetto.
    Pur non essendo un esperto in materia credo che un’analisi fatta oggi non possa dare una garanzia di qualità annuale. Immagino che le aziende produttrici svolgano analisi pressocchè quotidiane e ripetute sui singoli lotti che mettono in commercio. Onestamente mi sembra una manovra guidata più dal conto economico di Coop (efficienza logistica e scaffale dedicabile a categorie più profittevoli)che da una vera motivazione ambientale. Altrimenti perchè non pubblicizzano la salubrità di una spremuta fatta a casa o di un piatto cucinato a casa (vendono piatti dalla preparazione semplicissima già pronti)…

  9. RAUL

    Candice ha perfettamente ragione sia nel dire che l’acqua a scaffale è poco redditizia, sia nel dire che coop cavalca l’onda della pubblicità che ne potrà derivare. Della serie: due piccioni con una fava. Capisco che nelle diverse realtà nelle quali ogniuno di noi vive, l’interpretazione di questo evento assume una visione diversa, ma in generale se coop ( o anche tutte le altre catene distributive) avessero realmente a cuore la sostenibilità ETICA ed AMBIENTALE dei consumi, avrebbero a disposizione mille altre opportunità di comportamento per contribuire.

  10. mario

    le analisi della acqua del sindaco vengono fatte tutte i giorni dai dipendenti dell acquedotto quelle delle acque minerali vengono fatte 1 volta allanno da esterni alle ditte di inbottigliamento tuti i giorni dai tecnici dell azienda in toscana con 50 fontanelli habbiamo risparmiato 50 milioni di eurodicosto di acqua minerali

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