Sulle tavole britanniche arriva il salmone al gasolio, migliaia di prodotti ritirati dai supermercati

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E’ di questi giorni la notizia che ad Avellino in una serie di supermercati sono state trovate merci in vendita scadute da diverso tempo. Il fatto in sé è di una gravità assoluta, ma non riguarda il mondo della GDO, solo ambienti “border line”. Fa stupore però la notizia che arriva dall’Inghilterra dove sembra che i consumatori oltremanica si sono trovati sul piatto salmone “diesel”; proprio così, migliaia di prodotti a base del prestigioso pesce sono stati contaminati e quindi ritirati dagli scaffali di otto catene di supermercati britannici. L’origine del problema e’ la Marine Harvest, una delle più grandi aziende nel commercio mondiale di salmone, che opera nelle Highland occidentali, in Scozia. L’azienda, che rifornisce diverse altre compagnie famose, ha ammesso che il pesce potrebbe essere stato contaminato da un camion durante la fase di trasporto a un impianto di lavorazione. Ad accorgersene sono stati alcuni consumatori che hanno avvertito un sapore spiacevole. L’agenzia britannica che si occupa della qualità del cibo ha rassicurato i consumatori affermando che la contaminazione non mette a rischio la salute umana: si tratta “di un problema di qualità e non sanitario”, dice un portavoce.

Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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