I nomi ritorneranno. È una bella e importante vittoria quella del Centro nuovo modello di sviluppo, che con una campagna efficace e fulminea ha convinto Coop a ritornare sui suoi passi. Dallo scorso anno Coop non indicava più il nome dei produttori sulle confezioni dei suoi prodotti a marchio. Un’involuzione in fatto di trasparenza che in poco tempo ha dato vita a una mobilitazione, fatta prima di messaggi via posta elettronica e poi di una vera e propria campagna, “SpronaCoop”. Rimaniamo in attesa di vedere sulle confezioni del private label Coop il ritorno dell’indicazione dei fornitori (anche perché alcuni di questi sono multinazionali).
Coop ci ripensa: un esempio di trasparenza per tutti
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Dott. Alessandro Foronihttp://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.





