venerdì 26 Giugno 2026

Granterre cresce e rafforza il modello di filiera: oltre 3 milioni redistribuiti ai soci e fatturato a 1,87 miliardi

Il modello cooperativo continua a dimostrarsi solido e capace di generare valore lungo tutta la filiera. È quanto emerge dai risultati 2025 del Consorzio Granterre, approvati dall’Assemblea dei Soci riunitasi a Modena, che confermano una crescita significativa sia a livello consortile sia industriale.

Nel dettaglio, il Consorzio ha chiuso l’esercizio con ricavi pari a 339,2 milioni di euro e un utile netto di 4,6 milioni, risultati che hanno permesso di deliberare la distribuzione di oltre 3 milioni di euro tra dividendi e ristorni a favore dei soci.

Un dato che rafforza il ruolo del Consorzio come attore centrale della filiera del Parmigiano Reggiano, con un sistema che coinvolge 706 soci conferenti e un livello di mutualità particolarmente elevato, pari al 94,67% dell’attività complessiva.

A sostenere i risultati del Consorzio è soprattutto la performance del Gruppo GranTerre, che nel 2025 raggiunge un fatturato record di 1,866 miliardi di euro, in crescita dell’11,8%.

Determinante il contributo dei mercati esteri, con ricavi pari a 584 milioni di euro e una crescita superiore al 15%, a conferma della crescente proiezione internazionale del gruppo.

Sul piano industriale, il 2025 è stato segnato da operazioni strategiche rilevanti, tra cui l’integrazione con Parmacotto, che ha dato vita a uno dei principali poli italiani nel settore dei salumi e dei piatti pronti di marca, rafforzando il portafoglio con brand ad alto riconoscimento.

Parallelamente, si inserisce anche l’ingresso nella società commerciale spagnola Hispano Italiana de Charcuteria, operazione che consolida la presenza del gruppo nel mercato iberico e rafforza le attività distributive all’estero.

Entrambe le principali divisioni industriali del gruppo registrano risultati in crescita.

Caseifici GranTerre raggiunge ricavi pari a 945,5 milioni di euro (+14,8%), con un export in forte espansione a 328,3 milioni (+18,4%), confermando il ruolo trainante dei grandi formaggi stagionati italiani sui mercati internazionali.

Anche Salumifici GranTerre chiude l’esercizio in crescita, con ricavi a 987,3 milioni di euro (+9,4%) e vendite estere pari a 273,3 milioni (+12,6%), a dimostrazione della resilienza del comparto salumi e piatti pronti.

Sul piano societario, il 2025 ha visto anche il rafforzamento della governance e del ruolo del Consorzio all’interno del gruppo, con un incremento della partecipazione al 57%.

Dal 2026 si apre inoltre una nuova fase con l’ingresso della Fondazione Enpaia, che con un investimento di 10 milioni di euro diventa socio della capogruppo. Si tratta della prima apertura del capitale a un investitore istituzionale esterno al mondo cooperativo, con l’obiettivo di sostenere le direttrici strategiche di sviluppo, tra cui export, digitalizzazione e rafforzamento dei brand.

I risultati positivi confermano una volta di più la solidità del nostro modello cooperativo e la capacità del Consorzio di creare valore per i soci lungo tutta la filiera”, ha dichiarato Enrico Manni, Presidente del Consorzio Granterre, sottolineando come il contesto internazionale resti complesso ma affrontabile con una visione di lungo periodo.

Dello stesso avviso Maurizio Moscatelli, AD del Gruppo GranTerre, che evidenzia il ruolo della qualità e dei brand nella crescita:

Il 2025 è stato un anno di forte crescita e di sviluppo strategico per il Gruppo. La qualità dei nostri prodotti e la forza dei brand, apprezzati sia in Italia che, sempre di più, anche all’estero, continuano a premiarci”.

Con risultati in crescita, operazioni industriali rilevanti e una sempre maggiore apertura ai mercati internazionali, Granterre consolida il proprio posizionamento come uno dei principali player italiani dell’agroalimentare.

Un modello che continua a puntare su integrazione di filiera, valorizzazione dei brand e sviluppo internazionale, in un contesto competitivo sempre più complesso ma ricco di opportunità.

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