venerdì 26 Giugno 2026

Michele Carriera (Megamark): “La Mdd ha risentito di tensioni più importanti con maggiori richieste di aumenti”

Come si può osservare dalla Mappa della GDO, fruibile dagli abbonati Premium e Professional, il Gruppo Megamark è una realtà leader del Sud Italia nella distribuzione organizzata, con circa 480 punti vendita fra diretti e affiliati. Una rete che si estende fra Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Lazio, comprendendo gli ipermercati Iperfamila, i Superstore Famila, i Supermercati Dok e Sole 365 e la catena dei punti vendita di prossimità A&O.

Dal 1996 inoltre è associato al gruppo Selex, quindi anche alla Supercentrale ESD.

Mappatura dei punti vendita del gruppo Megamark. Fonte: Mappa della GDO di GDONews

Michele Carriera, Category Manager del settore Prima colazione del gruppo, racconta a GDONews come si sta evolvendo la situazione in uno scenario complicato come quello odierno, a fronte delle difficoltà nel reperimento delle materie prime e dell’aumento repentino dei costi.

Nella categoria la tensione prezzi sta bloccando i rinnovi dei contratti? Se sì, in che percentuale?

“I listini della categoria hanno avuto una decorrenza abbastanza in linea con gli anni precedenti, nonostante ciò è stato decisamente più difficile rispetto agli ultimi anni rinnovare gli accordi. Gran parte degli accordi sono stati chiusi in ritardo rispetto alle ultime tornate contrattuali.”

Quali sono le ragioni che i fornitori adducono per incrementare i listini?

“Principalmente l’aumento del costo delle materie prime, come frutta e zucchero, oltre ad una serie di aumenti legati a energia, trasporti e imballi.”

Tali richieste di incremento sono frequenti?

“I fornitori di marca al momento hanno presentato un solo listino e a livello di profondità promozionale gran parte di loro ha mantenuto la stessa incidenza. L’MDD ha riscontrato tensioni importanti con una maggiore frequenza di richiesta di aumenti.”

Qual è la richiesta media di incremento rispetto allo scorso anno?

“Le richieste si sono assestate intorno a una media di 10/15 centesimi al litro. Anche in questo caso il marchio del distributore ha risentito maggiormente delle problematiche registrando gli aumenti euro / litro più alti della categoria.”

Quanto di tale incremento in media scaricate sullo scaffale?

“È difficile quantificare quanto viene scaricato al sell out, sicuramente la nostra azienda sta cercando di limitare al minimo gli aumenti al pubblico cercando di assorbire il più possibile gli aumenti ricevuti e riversando al pubblico solo una parte degli stessi per mantenere un certo equilibrio nei prezzi proposti ai nostri clienti.”

 

 

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