Conad Adriatico e Megamark: grandi e solide. Ma Megamark ha sofferto l’inflazione

Megamark e Conad Adriatico hanno molti elementi in comune pur essendo molto differenti. In questo articolo si analizzando gli impatti delle due imprese a tutti gli eventi che hanno caratterizzato questi anni, dal pre covid, alla pandemia, passando per la crisi post covid e la grande inflazione dello scorso anno. Conad Adriatico è uscita rafforzata rispetto al 2019, mentre Megamark, pur essendo cresciuta molto, la sua solidità nell'ultimo anno è tornata ai livelli sotto il pre covid

La GDO del sud Italia è composta da grandi aziende decisamente solide. Fatta salva la Campania, i centri decisionali oggi sono pochi, si tratta di un mercato concentrato ed in espansione. E’ vero che nel territorio le quote di mercato dei discount sono rilevanti, ma queste si sono costruite in tempi in cui le insegne tradizionali erano in crisi, prima dell’attuale concentrazione.

In Puglia, ad esempio, due grandi player sono Megamark e Conad Adriatico. Sono organizzazioni diverse, la prima è una Srl e la seconda una cooperativa di piccoli imprenditori, ma i modelli di business non sono così lontani.

Conad Adriatico, alla stessa stregue delle altre imprese del gruppo, è una centrale territoriale che fornisce merci e servizi ai soci dalle Marche alla Puglia. I punti vendita sono prevalentemente supermercati con una misura media di 860mq, ma anche Ipermercati che mediamente misurano quasi 5 mila mq.

Megamark si sviluppa dalla Puglia sino alla Campania, la ragione sociale non possiede punti vendita diretti (come Conad) ma opera con un’altra società del gruppo direttamente sul mercato, la Megagest Srl, che consta di oltre 60 punti vendita con une metratura media di 950 mq.

In Campania Megamark opera direttamente con la società Mida3 Srl ma, soprattutto, è presente sul territorio grazie alla grande dinamicità di un socio, la AP Commerciale Srl, che oggi possiede circa 60 punti vendita che misurano mediamente poco meno di 1.000 mq. A tal proposito vale la pena ricordare la pubblicazione di uno studio sulle prestazioni di AP Commerciale messe a confronto con quelle di Unes.

Proprio la AP Commerciale è oggi una delle poche espressioni del concetto di vendita everyday-low-price e la sua incidenza nel fatturato di Megamark è decisamente rilevante.

Tutte queste premesse per affermare che sia Conad Adriatico che Megamark sono grandi aziende interregionali, che operano in una vasta parte del sud Italia (arrivando al centro) e che sono diventate imprese con fatturati decisamente rilevanti, entrambe sopra il miliardo di fatturato.

In questo articolo abbiamo messo a confronto le loro prestazioni. L’interesse sta nel fatto che, a parte avere sede entrambe in Puglia, hanno modelli di business piuttosto simili perchè entrambe vendono ad altre imprese (b2b) senza arrivare mai al consumatore finale direttamente.

Sono imprese solide e che hanno saputo conquistare il mercato anche attraverso strategie commerciali che si sono rivelate vincenti.

Per questo andranno correttamente interpretati alcuni indicatori di bilancio, a partire dal margine industriale che risulta basso per entrambi gli operatori agendo attraverso la vendita all’ingrosso e di conseguenza hanno anche costi molto bassi.

Conad Adriatico è attiva con tutte le declinazioni del suo marchio, mentre Megamark opera con il brand A&O, oltre che con Iperfamila, Famila Superstore, i Supermercati Dok e i supermercati Sole 365. Complessivamente Megamark conta circa 500 punti vendita, Conad Adriatico ne ha oltre 400.

Attraverso questa analisi andremo a vedere in che modo gli avvenimenti degli ultimi anni hanno impattato sui bilanci di queste due imprese che, come accennavamo sopra, si sono contraddistinte nell’ultimo decennio per aver portato dei risultati eccellenti.

In questa serie di pubblicazioni che è possibile leggere come abbonati Premium di GDO News, abbiamo a più riprese evidenziato che alcune aziende del mondo retail durante il 2022 hanno saputo ben reagire alle difficoltà, comportate principalmente dall’incremento dei costi trainato dall’impennata delle materie prime energetiche, attuando delle strategie che hanno consentito di muoversi bene nelle tensioni che si sono generate fra industria e retail.

Alcune imprese hanno scaricato bene sui consumatori gli incrementi di costo subiti e ne hanno ricavato dei risultati positivi, alcune anche con marginalità in crescita. Altre aziende hanno invece sofferto di più.

Fra chi è andato meglio, ad esempio, abbiamo visto in particolare i discount. Tra chi ha sofferto di più abbiamo visto Esselunga, ma anche Unicoop Firenze, e i Commercianti Indipendenti Associati di Conad.

A questo punto andiamo a vedere che cosa è successo a Megamark e a Conad Adriatico sia nel 2022 che negli anni immediatamente precedenti.

Il quinquennio 2018-2022

Questo studio, quindi, si fonda su un esame analitico delle prestazioni delle due aziende negli anni che vanno dal 2018 al 2022, per avere una visuale sul medio periodo riguardo gli andamenti del fatturato, dei costi di gestione e dei risultati ottenuti in termini di marginalità e di profitti.

Gli abbonati Premium possono utilizzare il software Benchmark Online e realizzare in autonomia le indagini sulle prestazioni economiche sul mondo della Gdo e inoltre PDF delle analisi sono scaricabili alla fine dell’articolo.

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Iniziamo con l’analisi facendo un esame quantitativo. Nel 2022 Megamark ha avuto un fatturato pari a circa un miliardo e 600 milioni di euro, mentre Conad Adriatico ha generato ricavi complessivi per circa un miliardo e 100 milioni di euro.

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