La qualità paga anche in momenti di grande difficoltà, come quelli che stiamo vivendo. Lo dimostra Agrisicilia, azienda catanese leader nella produzione di marmellate premium a base di agrumi siciliani IGP e DOP, ma anche di altre specialità a base di materie prime del territorio – come le confetture di frutta, le creme spalmabili al pistacchio, alla nocciola, alla mandorla, al mandarino e al limone, o i mieli bio – che, in una intervista a GDONews, ha raccontato come ha vissuto l’ultimo anno appena trascorso e come si appresta ad affrontare il futuro, sempre nel segno della massima qualità di prodotto.
Carmelo Cristaldi, responsabile commerciale e vendite, spiega come, all’interno della categoria, il complesso contesto generale dell’ultimo anno abbia generato delle difficoltà dal punto di vista commerciale a tutti in maniera trasversale, dall’entry level al premium. Una situazione – prosegue – a cui l’azienda è riuscita a tenere testa grazie alla capacità di proporre al mercato prodotti dall’alto valore aggiunto che, quindi, riescono a garantire maggiore respiro, anche se – precisa – non sempre si riesce a riportare alla vendita gli incrementi, considerando che la distribuzione fatica a concederli o, quantomeno, lo fa solo in parte. “Complicata, in particolare, la fase di approvvigionamento delle materie prime – specifica – soprattutto sul fronte di imballaggi, capsule, etichette e cartoni, anche perché come copacker di molte insegne della distribuzione moderna dobbiamo prevedere moltissime tipologie di formati e in molti casi non si trovano o hanno prezzi decisamente lievitati, considerando anche che molte zone di produzione di vasi di vetro sono in Russia o in Ucraina”.
Come è andato, in particolare, il 2021?
Molto bene. Abbiamo registrato una crescita di fatturato importante, pari al +29%, che ci ha consentito di passare dai 7.900.000 euro del 2020 ai 10.200.000 dell’anno successivo. Un incremento derivato principalmente dalla sempre maggiore attenzione dei gruppi della distribuzione ai nostri prodotti, spinta da un consumatore che, di fatto, li premia. Le nostre referenze godono infatti di un’alta rotazione a scaffale.
Sicuramente ha influito anche l’evoluzione del consumatore verso i prodotti premium dettata dalla pandemia. Il risveglio dei consumi in casa e della preparazione di prodotti home made hanno infatti portato ad una maggiore ricerca e utilizzo di materie prime di eccellenza. E lo dimostra il fatto che la nostra crescita è iniziata proprio in pieno periodo pandemico, tanto che per rispondere al meglio all’incremento di domanda e poter proporre al consumatore finale tutta la nostra ampia gamma di prodotti, abbiamo attivato anche l’e-commerce: un canale che ci ha offerto anche dati di ritorno e recensioni molto interessanti, consentendoci quindi di conoscere meglio i nostri consumatori. Analizzando il loro comportamento di acquisto, per esempio, abbiamo percepito che le aspettative sono abbastanza alte vi è la predisposizione a spendere di più a fronte di maggiori qualità e servizio.
Le nuove linee lanciate nel corso dell’anno hanno contribuito alla crescita?
Sì, perché noi abbiamo spinto sempre di più nel segmento delle specialità e della grande qualità e i gruppi più attenti della distribuzione ci hanno seguiti e sostenuti in questo percorso, creando spazi a scaffale per marmellate e confetture del territorio siciliano – come la Marmellata di Arancia Rossa di Sicilia IGP, di Arancia di Ribera DOP, di Limone di Siracusa IGP, ma anche la Confettura Extra di Fichi Bianchi o di Pesca di Bivona IGP – a scapito delle produzioni più industriali. Da Esselunga, uno dei retailer più attenti in termini di specialità e assortimenti all’interno del quale siamo inseriti con il marchio esclusivo Biosicilia, a Coop, Carrefour, Aspiag, Bennet, Agorà o Fratelli Arena, Conad Sicilia, Megamark e Apulia, per rimanere al Sud, sono diverse le realtà in grado di interpretare e valorizzare al meglio la nostra filosofia e il nostro valore aggiunto. Da parte nostra c’è una costante voglia di migliorarci e creare sempre nuovi prodotti che possano attirare e conquistare i consumatori vitalizzando la categoria.
Anche per questo registriamo una grande attenzione da parte delle centrali di marketing con cui abbiamo attivato private label di fascia premium: ad esempio con FiorFiore di Coop, Viaggiator Goloso di Unes, Saper di Sapori di Selex, Piaceri Italiani di Crai, Selezione Gourmet di Bennet, a cui si affiancano anche sinergie con gruppi del mondo discount, come Lidl, attraverso il brand Italiamo, o Aldi con Regione che Vai.
E per il 2022? È previsto un ulteriore arricchimento dell’offerta dopo la grande implementazione dello scorso anno?
Il segmento non si è ancora espresso al 100% per cui ci sono ancora tanti margini di miglioramento, sia in termini di penetrazione del mercato all’interno di realtà con cui attualmente non collaboriamo, sia in termini di inserimento a scaffale di novità, come la Marmellata di Cedri di Sicilia, che attualmente sono disponibili solo online.
Novità che cerchiamo di raccontare attraverso investimenti in termini di comunicazione, soprattutto a livello locale e online, con la volontà non solo di far conoscere il nostro prodotto al consumatore, ma anche di facilitare il lavoro di stakeholder e category.
Ma le potenzialità di crescita sono anche all’estero. Sul fronte export, che oggi vale circa il 20% del fatturato, abbiamo grandi aspettative, in particolare sul mercato americano, sia negli States che in Canada.
Per informazioni:
Agrisicilia S.p.A.
Carmelo Cristaldi
Cell: +39 347 4416439
Web: www.agrisicilia.eu
E-mail: carmelo.cristaldi@agrisicilia.eu










