Nel quarto articolo del dossier il trend scende al livello del singolo punto vendita. Dopo aver osservato come cambia la produttività media delle cooperative, isoliamo ora gli stessi negozi presenti all’inizio e alla fine del periodo per capire quanti stiano realmente crescendo, quanti siano rimasti stabili e quanti abbiano ridotto le vendite per metro quadro.
È un passaggio più selettivo, perché elimina aperture, chiusure, trasferimenti e cambi di perimetro e permette di guardare dentro la media della cooperativa.
Ma questa volta c’è una variabile in più da tenere sotto controllo: la superficie.
Un punto vendita può aumentare la propria produttività perché vende di più, ma può ottenere lo stesso risultato anche continuando a sviluppare vendite simili su meno metri quadrati. Ed è esattamente ciò che è accaduto in diversi ipermercati Coop, interessati negli ultimi anni da veri programmi di ridimensionamento.
Per questo l’analisi distingue le normali rimisurazioni delle superfici dai cambiamenti strutturali. Per i negozi rimasti nella rete viene utilizzata l’ultima superficie rilevata, mentre vengono mantenute le variazioni degli ipermercati che hanno modificato la propria metratura di almeno il 10%. In questo modo pochi metri di differenza tra una rilevazione e l’altra non vengono scambiati per una trasformazione del negozio, mentre un ipermercato realmente ridimensionato continua a mostrare l’effetto della superficie sulla propria resa.
È una distinzione tecnica, ma cambia in maniera importante la lettura dei risultati.
L'articolo continua con:
- Quale cooperativa riesce a far crescere la produttività dei negozi già esistenti, indipendentemente dall'apertura di nuovi punti vendita?
- I dati sorprendenti su come lo stesso punto vendita possa raccontare una storia completamente diversa a seconda del metodo di analisi scelto
- La strategia che distingue chi amplia fisicamente i negozi esistenti da chi punta esclusivamente ad aprirne di nuovi: un approccio rivela più dell'altro?
- Il confronto tra rete corrente e rete costante: perché ignorare questa differenza porta a conclusioni sbagliate sullo stato di salute di un'insegna
- Quale cooperativa sembrava in difficoltà guardando i dati complessivi ma mostra un quadro ancora più preoccupante quando si isolano i negozi rimasti attivi per tutto il periodo?
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