lunedì 18 Maggio 2026

Best Private Label Product Awards:1900 manager hanno deciso chi vince davvero. Il verdetto a TuttoFood

Lunedì 11 maggio alle 10:30, alla Cibus Link Hall di TuttoFood Milano, andrà in scena il grande evento dei Best Private Label Product Awards accendendo i riflettori su ciò che oggi funziona davvero nella marca del distributore italiana. Non è una semplice cerimonia: è il momento in cui prodotti, categorie e strategie MDD vengono messi a confronto attraverso un sistema di premi pensato per evidenziare la vera eccellenza di prodotto e di progetto.

Al centro ci sono i prodotti a marchio: 70 referenze selezionate lanciate dai gruppi della GDO nell’ultimo anno e votate da un ampio panel di manager dell’industria di produzione (circa 1900 voti di addetti ai lavori), che hanno espresso il proprio giudizio in modo anonimo e strutturato. Da questo lavoro nasce una mappa chiara di quali MDD stanno interpretando meglio qualità, innovazione, coerenza con l’insegna e risposta al consumatore.

I Premi: Winner e Top Performer

La forza dei Best Private Label Product Awards sta nella loro architettura: pochi riconoscimenti, chiari, meritocratici e comunicabili.

Per ogni area di premio viene assegnato il Best Private Label Excellence, il riconoscimento principale, che va al prodotto e all’insegna che hanno ottenuto il punteggio più alto nella categoria. È il “vincitore vero”, quello che può legittimamente dichiarare un primo posto e farne un asset di comunicazione e posizionamento.

Accanto al vincitore viene attribuito il Top Performer – Highly Commended, un premio riservato ai prodotti che si sono posizionati con performance molto vicine ai vertici. È una menzione che valorizza progetti di grande qualità, dando visibilità a chi sta spingendo in alto l’asticella competitiva della MDD, pur non avendo conquistato il gradino più alto del podio.

Questa struttura permette di tenere insieme due esigenze: da un lato, avere classifiche nette e premi robusti, che non lasciano spazio a fraintendimenti; dall’altro, riconoscere il valore del lavoro di chi sta contribuendo in modo significativo all’evoluzione dell’offerta a marchio proprio.

Prima dei nomi, contano le regole del gioco. I Best Private Label Product Awards si fondano su tre elementi chiave: una selezione di prodotti che rappresentano il meglio dell’innovazione e del posizionamento MDD nell’ultimo periodo, su categorie strategiche per il largo consumo; un voto qualificato attribuito non da un consumatore fedele o distratto, ma da manager dell’industria di produzione che vive il mercato ogni giorno, chiamato a valutare le referenze sulla base di criteri coerenti con il titolo del premio e di abstract descrittivi chiari. E poi una lettura dei risultati che non ha come obiettivo quello di proclamare dei vincitori, ma delineare trend, direzioni di sviluppo e benchmark che possono ispirare tutta la filiera.

Il premio, in questo modo, diventa uno strumento di lettura del mercato MDD: dice dove si sta spostando il baricentro della qualità, quali leve di innovazione funzionano, come si sta riscrivendo il rapporto tra marca industriale e marca del distributore.

I protagonisti sul palco: chi traduce i premi in strategie

A dare peso a questi riconoscimenti c’è un panel che, da solo, racconta la centralità della private label nel sistema italiano.

Sul versante GDO interverranno, tra gli altri, Alessandra Corsi (Conad), Luca Vaccaro (Selex), Sara Caggiati (Coop Italia), Dario Marchì (Gruppo Arena), Marco Pozzali (Gruppo Végé), Danilo Ronsivale (Ard Discount), Roberto Romboli (D.IT) e Roberto Comolli (Crai Food 5.0): sono i professionisti che ogni giorno decidono assortimenti, strategie di marca propria, posizionamenti di prezzo e di valore.

Accanto a loro, la voce dell’industria di produzione sarà rappresentata da figure come Loris Pedon (Pedon), Amalia Menna Pantaleo (Nicola Pantaleo), Matteo Laconi (La Linea Verde – DimmidiSì) e Milvia Panico (TreValli), che portano il punto di vista di chi progetta e realizza prodotti MDD per conto delle insegne.

A completare il quadro ci saranno le analisi di NIQ con Eleonora Formisano e un focus internazionale sulla private label portato da María José Sánchez Moncada direttrice del comparto agroalimentare di IFEMA Madrid, a collegare i premi italiani alle dinamiche europee. La moderazione di Stefania Lorusso, Direttrice editoriale GDONews e Direttrice Responsabile Cibus Link e Retail Link, garantirà un fil rouge chiaro tra dati, strategie e casi concreti.

In un’agenda di fiera affollata, i Best Private Label Product Awards si distinguono per una serie di ragioni: intanto per la qualità degli ospiti relatori e per un pubblico già oggi molto affollato (l’entrata non è libera, ci vuole pass di ingresso che va richiesto), e poi perché si metteranno i prodotti mdd davvero al centro: il panel, i dati, le discussioni partono da referenze reali che i consumatori trovano sugli scaffali. Insomma, il risultato è un luogo di confronto privilegiato tra chi la MDD la guida, la produce e la misura.

L’ingresso su invito e con braccialetto identificativo sottolinea il carattere selettivo dell’evento: la sala è di alta qualità e la logica è quella di un incontro ad alta densità professionale, dove ogni presenza ha un ruolo nella conversazione.

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