lunedì 15 Giugno 2026

Demografia e reddito attivo trainano il consumo alimentare, trasformando la Spagna in laboratorio europeo.

Gli osservatori economici farebbero bene a monitorare a quanto sta accadendo in Spagna, sia sul piano sociodemografico che economico e, per il nostro settore, nelle evoluzioni del mass market retail.

Partiamo da un dato emblematico. La popolazione spagnola, che per decenni oscillava stabilmente attorno ai 45 milioni di abitanti (contro i circa 60 milioni italiani), oggi ha raggiunto livelli mai visti. Secondo l’Instituto Nacional de Estadística (INE), al 1° luglio 2025 la Spagna conta 49,3 milioni di residenti ufficiali, con un incremento di oltre 119 mila persone solo nell’ultimo trimestre e di oltre mezzo milione nell’ultimo anno. A questi vanno aggiunti, secondo alcune fonti, quasi un milione di persone prive di documenti, che non risultano nei registri anagrafici ma che vivono, lavorano in nero, consumano, aprono conti correnti e accedono – in parte – al sistema sanitario nazionale.

Perché questo dato è rilevante?

Perché spiega la crescita “endogena” del mercato. In Spagna, il gran consumo non cresce per fattori esogeni straordinari (prima la pandemia, poi l’inflazione), come è accaduto in Italia, ma per l’espansione reale della base demografica e per l’aumento della popolazione attiva. Nel 2024 il fatturato del largo consumo ha raggiunto circa 99 miliardi di euro, in crescita di circa il 5% anno su anno, con ulteriori segnali positivi anche nella prima metà del 2025 (+5,6%).

Facciamo un conto semplice: ogni consumatore residente spende mediamente 1.787 euro l’anno per consumi alimentari domestici. Ciò significa che un milione di abitanti in più si traduce in un incremento potenziale di circa 1,8 miliardi di euro di fatturato per la GDO. Una cifra tutt’altro che marginale, che conferma come la dinamica demografica sia oggi un driver fondamentale di crescita.

Il quadro italiano è diametralmente opposto.

L’Istat, di recente, ha pubblicato una nota nella quale spiega che la popolazione italiana scenderà dagli attuali 59 milioni a circa 54,7 milioni nel 2050, con un calo di oltre 4 milioni di abitanti. Il Paese sarà più vecchio, con una quota di over 65 pari al 24,3% e famiglie sempre più ridotte: nel 2050 oltre il 41% dei nuclei sarà composto da single, mentre le coppie con figli saranno solo 1 su 5 (oggi sono 1 su 2). Ciò significa un futuro dominato da una silver economy sempre più marcata, con impatti diretti sui consumi, sulla desertificazione di aree rurali e suburbane e sulla crisi dei negozi di prossimità, già evidente.

Le strategie della distribuzione moderna, almeno nel prossimo quinquennio, dovranno necessariamente fare i conti con questa realtà futura: in Spagna la popolazione aumenta e ringiovanisce, in Italia diminuisce e invecchia. Due traiettorie diverse che richiedono politiche commerciali e assortimenti radicalmente differenti.

Di questi temi parleremo anche nel corso dell’evento per i 20 anni di GDO News, in programma il 12 novembre al Cinema Orfeo di Milano: sarà l’occasione per confrontarsi con i Big della GDO sul futuro della distribuzione in un contesto che, tra dinamiche demografiche divergenti e modelli di consumo in trasformazione, sta vivendo uno dei passaggi più delicati degli ultimi decenni.

 

Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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