La Spagna è oggi uno dei mercati più dinamici d’Europa nel settore alimentare, con un ruolo chiave sia nella produzione che nell’export. Grazie alla sua storia ha solidi legami con l’America Latina, e pertanto rappresenta una piattaforma ideale per lo sviluppo internazionale della marca del distributore, sia a livello europeo che internazionale.
Nasce da questa visione PRIVEL, la nuova fiera dedicata alla private label che debutterà a Madrid il 5 e 6 novembre 2025. Organizzata da IFEMA in collaborazione con Alimarket, storica rivista del retail spagnolo, PRIVEL si propone come punto di incontro tra produttori europei e buyer da oltre 25 Paesi, con un format che unisce area espositiva, congressi di alto profilo e incontri B2B programmati.
Una grande opportunità per l’industria italiana, chiamata a giocare un ruolo da protagonista in un evento pensato per chi vuole crescere sui mercati internazionali.
Per approfondire i contenuti e gli obiettivi di questo nuovo appuntamento fieristico, abbiamo intervistato Sergio Resille, CEO di Alimarket.
Qual è la missione di Privel e cosa la distingue dalle altre fiere internazionali dedicate alla marca del distributore?
Quando IFEMA Madrid e Alimarket hanno iniziato a studiare insieme questo progetto, è stato subito chiaro che PRIVEL avrebbe dovuto posizionarsi in modo diverso rispetto agli eventi già esistenti. Riteniamo che Privel debba essere un ponte strategico tra l’Europa e l’America Latina, senza però escludere altri mercati che intendiamo includere a brevissimo termine, come ad esempio l’Africa.
Privel Madrid rappresenta la risposta a un’opportunità di mercato affinché i produttori del largo consumo (specialisti o meno) della marca privata possano conquistare nuovi sbocchi. Con le quote della marca privata ai massimi storici in Spagna ed Europa, le possibilità per introdurre nuovi brand industriali si restringono. In questo scenario, internazionalizzarsi diventa una necessità strategica. Per questo PRIVEL nasce con una chiara vocazione internazionale.
La fiera, in programma il 5 e 6 novembre 2025 presso IFEMA Madrid, si articolerà su tre grandi pilastri: una vasta area espositiva (con oltre 200 espositori già confermati); un congresso di alto profilo (il I Congresso Alimarket Marca Privata, il cui programma è online su www.congresomarcaprivada.com); una fitta agenda di incontri B2B preorganizzati.
Non mancheranno momenti di networking, come un pranzo riservato a top manager il secondo giorno e una Sala VIP.
CEO Alimarket Publicaciones S.A.
Perché un produttore italiano dovrebbe considerare strategica la sua partecipazione a Privel? Quali opportunità concrete esistono per chi esporta o desidera entrare nel mercato iberico o latinoamericano?
Un produttore italiano ha le stesse motivazioni di un collega spagnolo, francese o portoghese. La crescita della marca privata è ormai inarrestabile a livello globale. La differenza è che in Europa le sue quote sono più avanzate rispetto a gran parte dell’America Latina o dell’Africa.
I produttori italiani, forti di un importante know-how e di un’elevata efficienza nei costi, sono molto competitivi nel mondo private label. Inoltre, molte aziende italiane sono all’avanguardia in innovazione e sostenibilità, due priorità strategiche per i retailer e aree ancora in pieno sviluppo nella marca privata.
Dal punto di vista culturale e alimentare, la Spagna presenta molte affinità con l’Italia. E nei mercati latinoamericani alcune marche italiane sono già fortemente presenti, con quote in costante crescita.
Non a caso, dopo la Spagna, l’Italia è oggi il Paese con il maggior numero di espositori confermati a PRIVEL, segno di quanto sia stata colta l’importanza di questa opportunità.
Che tipo di buyer parteciperanno alla fiera? Ci saranno rappresentanti di catene internazionali o solo della distribuzione spagnola?
A PRIVEL ci saranno due principali profili di partecipanti: da un lato, direttori generali e commerciali; dall’altro, buyer e responsabili marca privata. Tutti i principali player della GDO spagnola hanno aderito all’iniziativa: Mercadona, Carrefour, Lidl, Aldi, Alcampo, DIA, Eroski, Euromadi, Grupo IFA, solo per citarne alcuni.
A livello internazionale, sono già confermati buyer provenienti da oltre 25 Paesi, tra cui: Brasile, Argentina, Colombia, Messico, Cile, Paraguay, Repubblica Dominicana, Guatemala, Perù, Ecuador, Bolivia, Costa Rica, Venezuela, Giappone, Svizzera, Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Danimarca, Portogallo, Francia, Svezia e nuovamente Svizzera.
Come valuta Privel l’innovazione e la qualità nei prodotti a marca del distributore, due fattori chiave per i produttori italiani?
Innovazione e qualità sono stati i motori principali della crescita della marca privata negli ultimi anni. Si è passati da un’offerta base centrata solo sul prezzo a una gamma articolata in ogni segmento, inclusi prodotti premium, biologici o per il benessere animale. Ciò vale anche per categorie ad alta valenza di marca come profumeria e baby food.
A questi due fattori se ne aggiunge un terzo: la sostenibilità. Il futuro della marca privata passa dalla capacità di innovare, proporre qualità con un buon prezzo, e rispettare standard ambientali sempre più richiesti.
Durante il Congresso Alimarket Marca Privata sarà affrontato proprio questo tema, con una presentazione dedicata ai requisiti di qualità e sostenibilità di uno dei principali retailer europei, LIDL. Inoltre, verranno consegnati i premi Prodotto dell’Anno all’Innovazione nella Marca del Distributore.
È prevista l’organizzazione di incontri B2B o agende predefinite per facilitare il contatto tra produttori e buyer?
Sì. Gli incontri B2B tra produttori e buyer saranno parte integrante della fiera. La maggior parte si svolgerà direttamente negli stand degli espositori, per simulare l’accoglienza “a casa propria”.
Da mesi Alimarket sta sviluppando un programma digitale di matchmaking, per garantire la miglior compatibilità possibile tra domanda e offerta.
Alcune funzionalità più avanzate – basate sull’intelligenza artificiale – saranno probabilmente operative dalla seconda edizione, per permetterne un’implementazione controllata e graduale.
Qual è la visione a lungo termine di Privel? Può diventare una piattaforma strategica a livello europeo che coinvolga attivamente anche l’Italia?
L’obiettivo è ambizioso: diventare la fiera di riferimento mondiale per la marca privata, con un forte focus sui mercati latini ma aperta all’intero scenario internazionale.
Vogliamo essere uno strumento concreto per l’industria, capace di favorire relazioni commerciali stabili e durature. Le aziende potranno sfruttare la fiera non solo per vendere le loro private label, ma anche per introdurre brand industriali o sviluppare accordi di marca esclusiva con i retailer.







