Kiwi, mele e agrumi trainano Apofruit: ecco tutti i numeri della ripresa 2024

Apofruit Italia ha chiuso il 2024 con segnali chiari di ripresa, soprattutto dopo un 2023 penalizzato da eventi climatici avversi. L’aumento dei conferimenti da parte dei soci è il principale indicatore positivo: +16,5% in volume, toccando quota 1.579.000 quintali, con un valore distribuito pari a 140,8 milioni di euro (+11,5%). Questi dati evidenziano un rafforzamento del riconoscimento economico ai produttori, anche in un contesto produttivo più generoso rispetto all’anno precedente. Il fatturato della cooperativa è salito da 274 a 298 milioni; tenendo conto delle società controllate (Canova, Mediterraneo Group, Vivi Toscano, tra le altre), il valore di gruppo tocca i 378,5 milioni, contro 351 del 2023.

Un altro elemento portante del bilancio è la liquidazione invernale, il momento più significativo per i soci: nel 2024 ha coperto oltre 898.000 quintali, per un controvalore di 73,6 milioni (+11,5%). Questa attività beneficia sia della capacità di gestione della cooperativa sia delle sinergie con le principali insegne della distribuzione organizzata, affiancate da un continuo impegno in ricerca e sviluppo su nuove varietà (kiwi, agrumi, ecc.): un approccio che mantiene alta la competitività.

Il kiwi giallo G3 Zespri, anche se sceso leggermente dal 2023, ha mantenuto elevata la qualità (84% di frutti di prima categoria), remunerata con quotazioni tra i 2,10?€/kg e i 2,36?€/kg a seconda del territorio e della modalità (biologico o convenzionale). Il kiwi verde Hayward ha mantenuto i volumi del 2023, con liquidazioni tra 1,47 e 1,60 €/kg. Il nuovo Kiwi Dulcis conferma il suo potenziale, con un prezzo medio tra 1,75 e 1,85 €/kg.

Il mercato delle mele si è mantenuto stabile: le varietà premium (Rosy Glow, Pink Lady) e biologiche hanno toccato liquidazioni fino a 1,30 €/kg. Riguardo alle pere, la produzione è più che raddoppiata rispetto al 2023, ma con quotazioni più contenute: la Conference biologica ha raggiunto 0,95 €/kg. Segmenti come patate e cipolle hanno beneficiato di un aumento dei volumi, con giacenze equilibrate, mentre gli agrumi biologici (clementine, arance, limoni) hanno superato i 80.000 quintali, mostrando resilienza grazie alla diversificazione territoriale e varietale.

In conclusione, il 2024 di Apofruit Italia si chiude con indicatori tutti in netta crescita: volumi, valore distribuito ai soci e fatturato consolidato. Il mix di rafforzamento produttivo, investimenti su R&S e partnership strategiche con la distribuzione organizzata disegna un percorso che unisce resilienza, innovazione e valorizzazione del territorio.

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