Sono stati dieci anni che hanno modificato profondamente il profilo economico-finanziario di Esselunga, quantomeno nel rapporto tra fatturato e utili. Storicamente riconosciuta come una delle realtà più performanti e redditizie della GDO italiana, la società ha attraversato un decennio in cui le dinamiche di marginalità si sono fatte più altalenanti, pur mantenendo una solidità strutturale costante. Il 2022 ha rappresentato un momento di particolare difficoltà, in parte recuperato nel 2023. Ma è il 2024 a destare oggi più di una riflessione anche se il bilancio della capogruppo (Esselunga Spa) non risulta ancora disponibile.
In questo articolo ripercorriamo un intero decennio di risultati, dal 2014 fino al bilancio più recente, quello del 2024. Ed è proprio su quest’ultimo che occorre, fin da subito, una precisazione fondamentale: al 15 maggio 2025, il bilancio civilistico di Esselunga S.p.A. non è ancora stato depositato presso il Registro delle Imprese. L’unico documento ufficiale disponibile è il bilancio consolidato, ampiamente diffuso sui social e nei comunicati.
Tuttavia, come vedremo, i numeri del 2024 relativi alla sola capogruppo sono al minimo storico, infatti se l'utile del consolidato è ridotto 55,9 milioni di euro, nel medesimo documento si menziona l'utile di Esselunga Spa che è di appena 5,6 milioni di euro, ovvero lo 0,1% del fatturato. Nell'articolo tutta la spiegazione.
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