Castoro Supermercati ha aperto il suo 20° punto vendita a Roma, in via Principe Eugenio angolo viale Manzoni. L’insegna, nata nel 1987 dalla famiglia Chiaretti, fa parte del consorzio GROS e vanta una lunga esperienza nel settore alimentare.
Con questa nuova apertura, Castoro completa la presenza nella zona Porta Maggiore – San Giovanni. Prevede di chiudere il 2025 con 200 milioni di euro di fatturato, in crescita del 22% rispetto al 2024. L’espansione è stata costante: nel 2016 i supermercati erano 13 e il fatturato era di 100 milioni. Oggi, i punti vendita coprono 20.000 mq e sono presenti soprattutto nei quadranti est, nord e in parte del centro di Roma, oltre che a Tivoli Terme e Guidonia.
Secondo Giancarlo Chiaretti, alla guida dell’azienda, l’obiettivo non è aprire nuovi negozi a tutti i costi, ma consolidare quanto costruito. L’impegno è offrire prodotti italiani e locali, freschi e di qualità, a prezzi competitivi.
Il consorzio GROS, fondato nel 1998 da 11 famiglie tra cui i Chiaretti, copre oltre il 40% del mercato romano. Ha una centrale acquisti comune che consente di negoziare condizioni vantaggiose con i fornitori. Inoltre, i soci condividono logistica, depositi e piattaforme. Questo permette a Castoro di proporre un ampio assortimento a prezzi aggressivi, pur non essendo un discount. Un esempio è l’offerta di 20 varietà di pasta, spesso introvabili altrove. Con il progetto “Vicini a te”, l’insegna propone anche prodotti di oltre 800 fornitori laziali, valorizzando il legame con il territorio.
Castoro ha mantenuto libertà operativa all’interno del consorzio. Ogni socio può avviare rapporti diretti con nuovi produttori. Il gruppo Chiaretti, ad esempio, ha integrato nel 2016 Lo Zio D’America, storico locale enogastronomico di Roma. Questo ha portato alla nascita di corner gourmet all’interno di alcuni punti vendita, con prodotti selezionati e specialità d’eccellenza, come il tonno di Carloforte, la pasta Gentile, il riso Acquerello e l’olio Quattrociocchi.
Il know-how de Lo Zio D’America si riflette anche nella selezione di vini. Alcuni spazi dei supermercati si trasformano in vere enoteche, con una gamma curata e di qualità. La stessa attenzione si trova nei reparti serviti di macelleria, gastronomia, panetteria e pasticceria. Le carni sono italiane al 100%, dalla nascita alla lavorazione.
Per promuovere le nuove aperture, Castoro utilizza ancora il volantino cartaceo, distribuito anche in un raggio di oltre 10 km. Nonostante i canali digitali, resta lo strumento più efficace, secondo l’azienda.







