martedì 30 Giugno 2026

Granoro, sostenibilità integrata: meno plastica, più energia rinnovabile e filiera 100% locale

Granoro, industria pugliese leader nella produzione di pasta secca, ha presentato agli stakeholder il suo secondo Bilancio di Sostenibilità, con l’obiettivo di rendere noto il proprio impegno a investire in innovazione, mantenendo però saldi i principi del rispetto per le persone e per l’ambiente. L’azienda, da alcuni anni, ha intrapreso un percorso orientato a uno sviluppo fondato sui criteri della sostenibilità ambientale, adottando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) indicati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Tale impegno si traduce in un’attenta attività di monitoraggio e miglioramento della gestione aziendale, ispirata a buone pratiche e principi etici, con una visione olistica che considera l’impatto sociale dell’attività industriale sull’ambiente, promuove una crescita economica territoriale e punta al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali, il tutto senza mai trascurare l’eccellenza e la sicurezza dei propri prodotti, elementi centrali dell’identità aziendale.

In quest’ottica, Granoro ha sviluppato dal 2012 il progetto di filiera “Dedicato”, che propone una pasta 100% pugliese, realizzata con grano duro coltivato esclusivamente in Capitanata, Subappennino Dauno e Gargano, macinato presso il Molino De Vita e stoccato da due cooperative foggiane, per poi essere trasformato nel pastificio Granoro di Corato (BA). Questa filiera corta consente una significativa riduzione dell’impatto ambientale, grazie alla limitazione del trasporto su lunga distanza, sostenendo contemporaneamente l’economia di prossimità e le comunità agricole locali. Il ricorso esclusivo a grano pugliese ha inoltre consentito di ottenere la certificazione UNI EN ISO 22005:2008 da parte dell’ente DNV, che attesta la tracciabilità dell’intera filiera produttiva; la stessa DNV ha certificato la linea “Dedicato” come priva di glifosato, garantendo così l’assenza di agenti inquinanti e potenzialmente dannosi per la salute.

A conferma della centralità della sostenibilità nella propria visione industriale, Granoro ha definito un Piano Strategico di Sostenibilità 2022-2024, frutto di un percorso strutturato che mira a integrare in modo sistemico le tematiche di responsabilità sociale d’impresa (CSR) nel proprio core business, condividendone valori e obiettivi con tutti gli stakeholder. L’adozione di un approccio strategico alla sostenibilità è diventata un elemento essenziale dell’identità aziendale e rappresenta la base per lo sviluppo di iniziative concrete e per il monitoraggio delle performance ESG (ambientali, sociali e di governance), con l’intento di garantire una comunicazione trasparente e responsabile.

Coerentemente con questa impostazione, negli ultimi anni l’azienda ha accelerato il processo di transizione ecologica, consapevole del fatto che il settore alimentare è tra i più energivori. Tale consapevolezza ha portato Granoro a sviluppare soluzioni innovative che coinvolgono tanto l’ambito ambientale quanto quello occupazionale ed economico. Pioniera in Italia nella produzione di pasta da agricoltura biologica, l’azienda ha rafforzato il proprio modello sostenibile valorizzando la collaborazione con produttori e fornitori locali, in particolare con gli agricoltori pugliesi, che oggi sono parte integrante dei processi produttivi.

Particolare attenzione viene dedicata alla gestione dei consumi energetici, sia per quanto riguarda l’energia elettrica – in parte autoprodotta e in parte assorbita dalla rete nazionale – sia per l’energia termica, ottenuta dalla combustione di gas metano. L’ottimizzazione e l’efficientamento energetico rappresentano un obiettivo imprescindibile per ridurre l’impatto ambientale in ogni fase del processo industriale.

Tra i principali risultati raggiunti da Granoro si evidenziano:

  • il 60% di autoproduzione di energia elettrica,

  • il 20% di energia termica generata tramite impianto di tricogenerazione,

  • il 100% di riutilizzo delle acque meteoriche per l’irrigazione dello stabilimento,

  • l’utilizzo del 30% di materie prime strategiche provenienti dalla filiera corta certificata Granoro Dedicato,

  • l’85% di energia derivante da fonti rinnovabili,

  • e la riduzione del 28% degli imballaggi in plastica.

Questi risultati, frutto di una strategia coerente e lungimirante, dimostrano l’impegno tangibile di Granoro nella costruzione di un modello produttivo responsabile, capace di coniugare competitività industriale, radicamento territoriale e sostenibilità ambientale.

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