Sugar Tax, VéGé chiede il rinvio: “Nessun beneficio, solo più inflazione”

Gruppo VéGé si oppone alla Sugar Tax e chiede al Governo di rinviarne l’entrata in vigore di un anno. L’azienda sottolinea che non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un reale beneficio per la salute derivante dall’introduzione della tassa. Secondo il gruppo, la Sugar Tax avrebbe solo l’effetto di gravare ulteriormente sulle aziende del settore produttivo, aumentando il costo dei prodotti e penalizzando sia i produttori che i consumatori.

Il Presidente di Gruppo VéGé, Giovanni Arena, evidenzia come questa misura possa contribuire a un incremento dell’inflazione, con possibili effetti negativi sulla ripresa economica del Paese. L’aumento dei prezzi causato dalla tassa, infatti, potrebbe ridurre il potere d’acquisto dei consumatori e frenare i consumi, con conseguenze su tutta la filiera agroalimentare e sulla distribuzione moderna.

Per questi motivi, il gruppo non solo chiede un rinvio dell’entrata in vigore della tassa, ma ne auspica la definitiva cancellazione. Arena sottolinea che il comparto produttivo e distributivo già affronta numerose difficoltà legate all’aumento dei costi energetici e delle materie prime, e una tassa aggiuntiva rischierebbe di rendere ancora più complessa la situazione per le imprese.

Gruppo VéGé ribadisce il proprio impegno nella promozione di scelte alimentari responsabili e nella sensibilizzazione dei consumatori verso uno stile di vita sano, ma ritiene che la Sugar Tax non sia la soluzione adeguata per raggiungere questo obiettivo. Secondo il gruppo, sarebbero preferibili iniziative educative e incentivi per la riformulazione dei prodotti piuttosto che misure fiscali punitive che rischiano di danneggiare il settore senza ottenere reali benefici per la salute pubblica

 

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