La ventunesima edizione di MARCA by BolognaFiere si terrà il 15 e 16 gennaio 2025. L’evento rappresenta un’opportunità per le aziende della Distribuzione Moderna Organizzata di esporre l’offerta MDD, incontrare buyer e manager delle principali catene distributive e sviluppare nuovi accordi commerciali nel settore food e non food.
Durante la manifestazione, il 15 gennaio, si terrà una conferenza dal titolo “Il ruolo guida della Distribuzione Moderna e della Marca del Distributore per la transizione sostenibile della filiera agroalimentare”, curata da TEHA (The European House – Ambrosetti). La ricerca valuta gli impatti economici, sociali e ambientali della Distribuzione Moderna, evidenziando come, attraverso la MDD, essa rappresenti un riferimento negli standard di sostenibilità per le aziende della filiera agroalimentare.
Più di otto italiani su dieci si affidano alla Distribuzione Moderna per la propria spesa alimentare: il 65% utilizza supermercati e ipermercati, mentre il 16% preferisce i discount. Il restante 20% frequenta mercati rionali (6,2%), si reca direttamente dai produttori (4,8%) o acquista in gastronomia (4,7%).
Secondo l’analisi TEHA per ADM, le aziende con oltre l’80% del fatturato derivante dai prodotti MDD hanno registrato, tra il 2015 e il 2023, un incremento medio annuo del fatturato dell’8,5%, superiore alla media dell’industria alimentare (+3,9%). Contestualmente, queste aziende hanno creato più occupazione (+5,5% annuo) e valore aggiunto (+9,3%).
GDO e sostenibilità sociale
La Distribuzione Moderna impiega direttamente 447.000 persone e, considerando la filiera, sostiene oltre 2,9 milioni di posti di lavoro. I contratti a tempo indeterminato rappresentano l’89% delle posizioni, con una significativa presenza di donne (65%) e under 30 (20%). Dal 2020 al 2024, i prodotti MDD hanno generato un risparmio complessivo di 19,8 miliardi di euro per le famiglie, grazie a prezzi mediamente più bassi rispetto ai prodotti di marca. Inoltre, nel 2024, sono state recuperate 14.000 tonnellate di cibo in collaborazione con Banco Alimentare, corrispondenti al fabbisogno annuo di 18.000 persone in difficoltà.
Sostenibilità ambientale
Tra il 2013 e il 2022, le emissioni di CO2 della Distribuzione Moderna sono diminuite del 30%, passando da 8,7 kg a 6,2 kg per euro generato. Secondo un sondaggio realizzato con ADM, il 46% delle imprese alimentari migliorerà l’efficienza produttiva, mentre il 58% ha già introdotto cambiamenti per soddisfare i requisiti di sostenibilità richiesti dalla Distribuzione Moderna, con impatti significativi sui processi aziendali.






