domenica 19 Maggio 2024

Areté – Pillole dai mercati: Pomodoro da industria e olio di oliva

Ogni venerdì Areté invia gli highlight più significativi della settimana sugli andamenti dei mercati delle principali commodity agrifood, per garantire sempre di disporre di dati aggiornati dalle fonti più autorevoli.

POMODORO DA INDUSTRIA:

A fine marzo i prezzi dei trasformati del pomodoro da industria hanno registrato un tendenziale ribasso. Sui listini della Camera di Commercio di Parma le quotazioni del triplo e doppio concentrato hanno subito una diminuzione del 2%, rispetto alle quotazioni precedenti; -2,5% invece la polpa triturata e cubettata. Secondo le analisi Areté, le trattative sul prezzo della bacca stanno progredendo sia a livello europeo, che statunitense. In Italia, nel nord, i produttori stanno richiedendo 147 €/t, mentre l’attuale offerta si attesta a 125 €/t, franco campo. Al sud, si attende di conoscere i prezzi del nord prima di procedere. La previsione di produzione 24/25 nazionale è confermata a 5.6 Mio t (+3,7% rispetto alla campagna corrente). In Spagna, dopo un significativo miglioramento della disponibilità di risorse idriche, si è osservato un aumento delle previsioni di produzione 24/25, da 2.6 Mio t a 2.8 Mio t (+7% rispetto alla campagna 23/24). I prezzi, invece, sono stati soggetti a negoziati individuali e si sono collocati in un range compreso tra 133 €/t e 155 €/t.

OLIO DI OLIVA:

Le recenti statistiche pubblicate dalla Commissione Europea mostrano produzioni della campagna corrente 23/24 di olio di oliva in Spagna e Italia superiori rispetto alle aspettative iniziali, con una crescita produttiva in UE del 7% rispetto alla campagna 22/23. Parallelamente, l’intensificarsi delle precipitazioni in Andalusia e il conseguente miglioramento dei livelli di umidità del suolo, rafforzano le prospettive di un recupero produttivo per la Spagna nella prossima campagna. Secondo l’analisi di Areté, queste dinamiche hanno incentivato i produttori a vendere. L’aumento dell’offerta ha comportato, da inizio anno, una riduzione dell’11% dei prezzi dell’olio extra-vergine di oliva comunitario. La tendenza sta impattando in maniera meno che proporzionale i prezzi dell’olio EVO italiano (-4%) complici le aspettative di una campagna nazionale 24/25 di scarica.

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