Il 2022, l'anno dell'inizio della guerra in Ucraina e dell'esplosione del prezzo del gas era stato fatale per il mercato. Da un lato le imprese di prodotti da forno che non sapevano quali listini applicare, in un momento dove la GDO concedeva molto spazio agli incrementi dei prezzi, e che di fatto hanno portato grande inflazione sul mercato facendo morire per sempre i prezzi civetta. Dall'altro il consumatore che, impoverito e preoccupato, tornava a razionalizzare i suoi processi di scelta.
Il risultato fu una crescita delle vendite per la GDO che cadde in piedi sul problema, ed una forte sofferenza per le imprese di produzione che si vedevano ridurre i volumi anche sino al 30%.
Il 2023 iniziava con dei grossi interrogativi sebbene il prezzo del gas andava calando. In verità l'inflazione ha, però, colpito diverse aree di costo, non solo il gas e questo non ha permesso di tornare sui prezzi del passato e nemmeno rimanere sui livelli del 2022.
In questo contesto è molto interessante analizzare i dati che NIQ ci ha messo a disposizione e far tesoro delle sue indicazioni.
Le vendite a valore e volume
Il trend del fatturato a valore totale Italia Omnichannel è in rialzo del +8,5% e raggiunge 1,286 milioni di euro.

Il calo dei volumi delle vendite però c'è stato, ed è stato pari al -3,2% rispetto all’anno precedente.

In calo anche il dato delle vendite a confezioni rispetto all’anno precedente con il -0,5%.

Inflazione: come si è scritto in apertura, i costi sono lievitati anche nel 2023, e non per colpa del gas. Sono state molte le cause per incrementare i prezzi e le guerre tra GDO ed industria sono state serrate. Il risultato finale (prezzo medio a €/kg) è stato che questa particolare categoria ha riportato un incremento del +12,0%.

Sorprende però un altro dato, quello relativo alle promozioni: infatti, l’analisi dell’indicatore Intesity index evidenzia un trend in calo del -0,9%.

Le aree Nielsen
Analizzando gli andamenti nei vari territori, si evidenzia una crescita sostanziale per quel che riguarda le vendite a valore. Nell’area 1 si evince un incremento del +6,5%; l’area 2 del +6,1%, l’area 3 vede una crescita del +9,8% mentre l’area 4,che è quella che cresce di più, del 10,8%.

Per quanto riguarda le vendite a volume (€/Kg) è possibile notare l’esatto opposto, per cui si riscontra un decremento in tutte le aree. In particolare, a soffrire di più è l’area 2 che registra un calo del -5,5%.

Entrando nel dettaglio delle vendite a confezioni, si notano perdite per tutti i territori, ad eccezione dell’area 3 che cresce del +1,9%.

A seguire l’andamento del prezzo medio €/Kg che nel 2023 riporta forti incrementi di prezzi. In maniera più dettagliata è possibile notare che a subire la maggior inflazione è stata l’area 4, con un incremento pari al +15,4%.

In conclusione, relativamente alla pressione promozionale con indicatore Intensity Index, è possibile osservare che tutti i valori sono in calo, ad eccezione dell’area 1 che resta stabile con lo 0,0%.
