L’anno 2023 si chiude in positivo a volume e valore. I Discount guadagnano quote

Il 2023 ha chiuso in crescita, sia a volume che a valore. Una bella notizia per chiudere un anno da “montagne russe” ed iniziare un 2024 pieno di incognite che assumono le sembianze della crescita zero o, nel peggiore dei casi, di deflazione.

Grazie al contribuito prezioso di NIQ giriamo ai nostri lettori la situazione delle vendite dell’ultimo e difficile mese dell’anno, quello di dicembre, il più importante in termini di fatturato.

il dodicesimo mese è andato in archivio con un trend positivo del +4,3% per il totale Italia Omnichannel rispetto allo stesso periodo del 2022.

Un andamento confortante, confermato in quasi tutti i formati cresciuti da +0,1% dei Liberi Servizi al +10,8% degli Specialisti Drug. Stabili gli Iper oltre i 4.500 metri quadri mentre i canali tradizionali hanno segnato incrementi pari al +3,3%, e nel dettaglio gli Iper da 2.500 a 4.499 +2,2% e i Supermercati +5,5%.

Comunque in positivo anche l’Ecommerce con +3,2% mentre i Discount sono cresciuti di +6,5%.

Dati che riflettono una situazione simile anche sul progressivo del 2023 (in pratica la chiusura dell’anno) dove il totale Italia Omnichannel si attesta a +7,9% e gli Specialisti drug guidano le performance di tutti gli altri con +11,4%.

Chiudono invece l’anno con +8,9% Discount e Ipermercati fino a 4.499 metri quadri mentre restano sotto alla media Omnichannel i Supermercati (7,7%), i canali tradizionali (+7,4%), i Liberi servizi (+5,9%), gli Iper oltre i 4.500 metri (+5,7%) e l’Ecommerce che chiude comunque a +5,5%.

La aree Nielsen a rete corrente

A rete corrente l’area del Sud-Italia è quella che meglio ha performato a dicembre con un 5,3% di fatturato rispetto allo stesso mese del 2022 confermando così un ottimo progressivo che l’ha vista rendere come il Nord-Est (+9%), area che nell’ultimo mese dell’anno ha comunque superato il totale Omnichannel con +4,5%.

Bene anche il Centro-Italia con +4,3% a dicembre e +7,9% nei dodici mesi dell’anno mentre il Nord-Ovest ha chiuso un anno meno redditizio rispetto agli altri territori con un dato complessivo di +6,3% e +3,5% nell’ultima registrazione del 2023.

 

I dati a parità di rete

Anche a parità di rete il mese scorso è stato positivo per la distribuzione, sia nel totale Italia Omnichannel (+3,3%) che nei singoli canali che hanno raggiunto in particolare il +4,6% con i Supermercati e il 3,9% con gli Specialisti Drug.

Bene anche i Discount (+3,8%) e i Liberi servizi (+3,4%) mentre sono andati leggermente sotto il dato complessivo i canali tradizionali (+3,2%). Più staccati l’Ecommerce (+2,3%), Iper fino a 4.499 metri (+1,3%) e negozi oltre 4.500 (+1,4%).

Andamenti che per alcuni canali rispecchiano il trend annuo – totale Italia Omnichannel a +6,3% – visto che il fatturato più importante spetta agli Specialisti Drug con +7,9% e i Supermercati arrivano a +7% mentre i tradizionali Iper più Super più Liberi servizi piccoli pareggiano il dato totale e gli Iper fino a 4.499 metri si attestano a +6%. Sotto al +6,3% Omnichannel troviamo invece Discount (+5,6%), Liberi Servizi (+5,5%) e Iper oltre 4.500 metri (+4,9%). Infine l’Ecommerce che chiude il 2023 con +3,7%.

 

Per quanto riguarda i territori infine a parità di rete il 2023 è stato l’anno del Sud, cresciuto del +5,2% a dicembre e del 7% nel progressivo. Bene sono andati anche Centro (+6,7%) e Nord-Est (+6,9%) per un divario che è stato più netto nell’ultimo mese dell’anno in cui l’Area 2 ha visto crescere il suo trend di fatturato del +4,2% e l’Area 3 che ha segnato +3,6%. Dicembre che non è stato troppo buono invece per il Nord-Ovest che ha incrementato solo del +1,6% mentre ha concluso l’anno con +5,2% complessivo.

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