domenica 8 Febbraio 2026

Industria di Marca che soffre le strategie della GDO. Crescono le private labels

All'interno del LCC, le Marche del distributore portano a casa un altro dato positivo anche nel mese di novembre con un progressivo che migliora di 1,1% la propria quota di mercato rispetto alla controcifra del 2022, che si era chiuso con 28,3 rispetto all'attuale 29,6% con il 2023 ancora da chiudere. Si conferma così un trend sempre in crescita negli ultimi anni, dal 26,9% del 2020 in poi.

L'andamento è positivo anche negli altri settori, in particolare nel

Cura persona con 17,2% rispetto al 15,8% dell'anno precedente e in Alimentari e bevande dove il dato sale da 29,9% a 31,1%. Resta sotto il punto percentuale infine la voce Cura Casa che da 25,5% sale a 26,3%.

La private label incrementa così anche la propria incidenza a scaffale a fronte di un calo abbastanza evidente dell'Industria di marca, con una tendenza evidente sia a valore che a volume.

Nella prima voce infatti i dati dell'Outlook di Circana evidenziano come da fine agosto 2022 al 26 di novembre 2023 il trend della Mdd abbia spesso doppiato l'Industria di marca con picchi anche oltre i dieci punti percentuali fra gennaio e febbraio, con una forbice che si è via via ristretta nel corso dell'anno pur mantenendo una distanza abbastanza marcata come nell'ultimo mese che ha visto la Private label a 7% e la IdM a 3,1%.

Quest'ultima a volume è rimasta praticamente sempre sotto lo zero mentre la controparte (scesa in negativo fra gennaio e aprile) si è sempre tenuta a buona distanza raggiungendo il picco massimo proprio negli ultimi due mesi analizzati: a ottobre con 5,7% e a novembre con 5% quando la Marca industriale si è attestata a -0,4% e -2,3%.

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