domenica 19 Maggio 2024

NielsenIQ: supermercati in affanno. Discount e Iper reggono meglio le tensioni del periodo

L'articolo sulle vendite del mese di gennaio è realizzato in collaborazione con NielsenIQ. E' una fotografia delle prestazioni registrate dall'Istituto di ricerca e messe a confronto con quelle del pari periodo dell'anno precedente. I risultati messi in evidenza sono Italia Omnichannel, e poi Liberi Servizi, Supermercati da 400 a 2500 mq, Iper da 2501 a 4499 mq, Iper oltre i 4500. E poi ancora Discount, Drugstore e On Line.

Le dinamiche delle vendite in GDO, quelle che hanno caratterizzato la seconda parte dello scorso anno, nella loro struttura non si sono modificate nel primo mese dell’anno: continua, infatti, la crescita del fatturato a valore, seppur sia rilevante la caduta delle vendite a volume. NielsenIQ, come ogni mese, pubblica i dati mensili, relativi alle vendite della grande distribuzione, sia nel “Totale Omnichannel” sia, nel dettaglio, relativi ai singoli formati distributivi.

Entriamo subito nel dettaglio: la GDO, dato totale Italia Onmichannel, a gennaio ha segnato un +8,1% realizzando un fatturato che è passato da 9 a 9,8 miliardi di euro, incrementando di 800 milioni in un solo mese. Si tratta di una forte crescita a valore, confermata anche dal dato che restringe il perimetro ai canali tradizionali (Super+Iper+LS) che cresce del +7,5%. All’interno di questo ampio quadro prospettico, è interessante definire il dettaglio della scomposizione delle prestazioni tra i diversi canali di vendita.

I formati di vendita che hanno realizzato la maggior crescita a valore sono il discount (+9,7%), gli Iper (+9,7%) ed i superstore (+9,3%). Mentre il Libero Servizio (+5,7%) ed i supermercati da 400 a 2500 mq (+6,7%), sono invece più in difficoltà.

I dati a valore, come si nota, sono tutti estremamente positivi, ma non bisogna dimenticare che l’inflazione, in questo contesto, gioca un ruolo fondamentale. Infatti, l’indice d’inflazione teorica nel Largo Consumo Confezionato (LCC), ovvero il settore di mercato che comprende tutti i beni di consumo primario e i prodotti confezionati dall’industria, risulta pari al 15,4%, ed è in leggera risalita rispetto al valore di dicembre 2022 (15,1%). La variazione reale dei prezzi si attesta, invece, al 15%, con una riduzione dello 0,4% del mix del carrello della spesa.

Se, però, si deve valutare l’impatto che questa ha sul mass market retail è bene chiarire che non siamo ancora arrivati allo scenario peggiore, dove la caduta dei volumi provoca quella del fatturato. E’ quindi doveroso preoccuparsi, così come avere coscienza del pericoloso crinale che si sta percorrendo, ma l’attuale scenario è tale da mettere in serio allarme i produttori, non certo la gdo.

Entrando poi nel merito dei territori, l’area che sta performando meno è il nord ovest (area 1) che, in ogni caso, cresce del +6,3%. Il resto del paese corre ad un ritmo del +9% a valore, ovviamente spinto violentemente dal vento inflattivo.

A parità di rete i risultati sono pressochè uguali, seppur ovviamente al ribasso: la crescita Italia Omnichannel è stata pari al +6,5%, i canali tradizionali hanno registrato un incremento del +6,4%. Il Libero Servizio cresce a valore meno di tutti (+5,5%).

A sorpresa questo formato cresce meno a parità che a rete omogenea, fatto che negli ultimi anni era esattamente contrario, data l’alta numerica di chiusure di negozi. Ancora una volta, invece, Discount ed Iper si confermano i meglio performanti anche a rete omogenea.

I settori merceologici

Attenzione ai settori merceologici: se il dato Totale Negozio è quello che abbiamo già descritto (+8,1%), il settore che sta faticando maggiormente sono i freschi e freschissimi (PI+PV), che hanno registrato una crescita del +5,9% a valore, addirittura meno del no food (+6%). Il grande comparto del LCC segna, invece, un incremento del +9,8%.

Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttps://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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