giovedì 22 Gennaio 2026

Speciale vendite GDO yogurt: a picco la pressione promozionale, prosegue il boom dei salutistici. Attenzione alla caduta delle vendite del greco

Quasi 1,5 miliardi di euro, è questo il fatturato prodotto in GDO dalla grande categoria degli yogurt. La pressione promozionale, mai stata ai livelli di altre categorie del grocery, è però calata vistosamente in pochi mesi, segno della difficoltà del mercato di riferimento a contenere i costi di gestione. I primi tre brand del comparto pesano il 44% del mercato, la MDD registra un'incidenza men che proporzionale alla media nazionale. Nel suo interno la categoria è in profonda trasformazione, infatti è appena avvenuto il sorpasso dei funzionali alla leadership della categoria. Nell'articolo tutti i dati

Nella categoria yogurt (totale GDO ipermercati+supermercati+superette) AT novembre 2022,  si sono venduti oltre 1,1 miliardi pezzi per un controvalore di fatturato di poco inferiore al miliardo e mezzo di euro (1,450 miliardi).

Il trend a volumi è di lieve discesa (-0,72% le unità vendute rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e di chiaro aumento in termini di valore (+ 4,51 anno su anno) anche se questo dato va imputato più che altro all’inflazione: l’aumento dei costi alla produzione viene spiegato in dettaglio dai diversi interlocutori che Gdo News ha contattato per la redazione di questo focus. Gdo News aveva condotto un’indagine analoga nella scorsa primavera, analizzando i dati di vendita aggiornati al mese di aprile 2022.

Ebbene, tornando sullo stesso tema a distanza di un semestre possiamo asserire che i trend allora accennati si sono accentuati, e che le previsioni allora formulate dagli attori del comparto si sono puntualmente verificate. I due grafici seguenti mostrano quanto abbiamo appena scritto a proposito delle vendite in termini di volumi e valore. Entriamo nel dettaglio delle vendite, dell'incidenza della pressione promozionale e dei risultati delle strategie delle MDD, cercando di comprendere qual è lo stato dell'essere.

Nel periodo esaminato, le vendite in promozione sono state pari al 25,3% del totale: a fine aprile erano il 28%. Ridurre la pressione promozionale è una delle strategie (annunciate) della Gdo per recuperare i margini costantemente sotto pressione dagli incrementi dei costi di gestione. Per certo, il 3% di diminuzione della pressione promozionale in pochi mesi è sicuramente un dato impressionante.

Nonostante l’impennata dei prezzi, continuano però i trend principali che erano emersi nel primo semestre: il calo vistoso degli yogurt più tradizionali a tutto vantaggio di quelli “funzionali” intesi come benefici per la salute.
I dati AT novembre 2022, come indica il grafico successivo, ci riportano una situazione dove gli yogurt funzionali hanno generato il 30,3% delle vendite: il “classico” yogurt intero è stato sorpassato ed ha rappresentato il 28,1% delle vendite. Seguono, in ordine decrescente, per quota di mercato, lo yogurt greco (16), il biocompartimentale (10,5%), quello magro (9,1%), i sostitutivi dello yogurt (3,5%) e lo yogurt da bere.

Scendendo ancora nel dettaglio, vediamo che in termini di valore lo yogurt funzionale è quello che è cresciuto maggiormente (+ 8,5%), così come quello a volume (+8,8%). Segue lo yogurt da bere che è cresciuto del 5,2% a valore, pur avendo perso il 4,7% in termini di volume (è quello che perde di più nella ripartizione per sottocategorie a volume).

Lo yogurt intero è cresciuto dell’1,7% in volumi e del 3,2% in valore: questa è l’unica indicazione di una possibile inversione di tendenza rispetto a quanto avevamo registrato nello scorso aprile quando la sottocategoria degli interi aveva mostrato una perdita in valore del 5,2%.

Lo yogurt biocompartimentale è cresciuto del 2,9% in valore e ha perso il 2,1% in volume. lo yogurt greco ha rallentato la sua corsa: è cresciuto del 2,8% in valore (l’incremento era stato di oltre il 6% nel primo semestre dell’anno) ma ha perso l’1,2% in volume. Lo yogurt magro cresce dell’1,8% in valore e perde il 3,3% in volume (confermando la tendenza emersa nei mesi precedenti). I sostitutivi dello yogurt perdono il 3,9% in volume e crescono dell’1,3% in valore.

Il mercato resta dominato dai brand: le vendite di yogurt appartenenti alle Grandi Marche Industriali sono oltre l’83% del totale, la Private Label si ferma al di sotto del 17%.

Nell'intera categoria è Danone il leader di mercato (20,7%) seguito da Muller (15%) e da Fage (8,6%). Altre marche si spartiscono il 55,7% del mercato.

Danone è anche il brand che utilizza maggiormente la leva promozionale, che incide 33,2% del suo totale. Per Muller il dato non è distante (30,4%) e il 20,7% per Fage.

Danone è presente sul mercato italiano con 163 referenze, Muller con 162 e Fage con 91.

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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