mercoledì 21 Gennaio 2026

Le Grandi Marche di olio di oliva e la GDO: Monini snobbata, Conad la più cara, Apulia conveniente. Analisi dei prezzi

La grande eterogeneità dell'offerta e le sorprendenti ambiguità della GDO. Un mercato in cui esiste un leader (Monini, è bene considerare tale anche Farchioni) e dove esiste varietà dell'offerta grazie alle produzioni regionali, peraltro ben espresse nelle varie MDD (salvo Conad e Il Gigante). Eppure il Mass Market non si comporta come farebbe in altre categorie. Chi comanda le strategie sono le attività promozionali perchè, purtroppo, la GDO ha maggior bisogno di utilizzare la categoria in modo strategico, fuori dalle logiche dello scaffale, e non tanto all'interno dello stesso.

La presenza dell’olio di oliva negli scaffali della GDO è quanto di più peculiare si possa trovare. L’Italia è il paese delle svariate culture enogastonomiche e queste differenze, che rappresentano la nostra “grande bellezza”, sono difficili da assimilare in un ambito economico che dovrebbe fare dell’efficienza (intesa in questo caso come la virtù nello stereotipare l’offerta) la sua stella polare.

Categorie come il vino, ad esempio, erano considerate impossibili da gestire a livello nazionale, seppure i discount ci stanno insegnando che così non è più. Il caffè è un’altra categoria che trova solide differenze nelle diverse regioni d’Italia. L’olio di oliva, invece, è gestito dalla GDO in maniera ambigua. Se da un lato potrebbe rientrare in quelle categorie difficili da inquadrare, come quelle prima accennate, in verità il comportamento dei retailer non va proprio in quella direzione, e forse nemmeno quello dei grandi marchi.

Facciamo un esempio concreto: se volessimo verificare il ranking delle vendite di olio extra vergine di oliva, ci renderemmo conto che il comunitario (olio non italiano ma proveniente dalla Comunità Europea, di solito Spagna salvo la crisi che sta vivendo quest’anno), ovvero il segmento che realizza la gran parte delle vendite della categoria, vede come leader di mercato due aziende: Monini e Farchioni, poi Deoleo e dietro le diverse MDD della GDO.

Se invece volessimo fare riferimento al 100% troveremmo leader le MDD della GDO e dietro in insieme di produttori regionali dove, forse, la più rappresentata, è olearia Clemente.

GDONews ha visitato 6 punti di vendita ed ha riportato quello che ha trovato sugli scaffali ubicati in tre regioni diverse: Puglia, Emilia-Romagna e Liguria. Ebbene, i risultati sono sorprendenti, sia per le differenze nei prezzi sia per le scelte assortimentali.

I punti vendita presi in esame sono:

Conad Superstore Le Colline – Reggio Emilia

Coop Alleanza 3.0 La Meridiana – Reggio Emilia

Coop Liguria Saffi – La Spezia

Carrefour Adelfia (BA) Apulia

Famila Bari Japigia Megamark

Tra questi un’insegna è più cara in media rispetto alle altre, un’altra presenta un assortimento MDD decisamente completo, verranno rimarcate le differenze tra nord e sud, talvolta poco spiegabili, e si valuterà come sono considerati i leader del mercato secondo le quote che IRI e Nielsen gli attribuiscono.

In ogni caso, il sud presenta prezzi decisamente più convenienti rispetto al nord, Apulia forse più che Megamark, Conad presenta il prezzo medio a scaffale più alto. In altri articoli vengono riportate le analisi di category dei punti vendita esaminati.

 

- : Non presente nel punto vendita
- : Non presente nel punto vendita

Le Grandi Marche

A sorpresa Monini non è molto presente nei sei punti vendita visitati. E' ben presente negli scaffali Coop, sia in Liguria in Via Saffi, che in Coop Alleanza 3.0 a Reggio Emilia ed anche negli scaffali de Il Gigante a Reggio Emilia. Ricordiamo che IRI e Nielsen lo indicano come leader di mercato della categoria.

Il classico di Monini, il suo mainstream ottimo per venderlo in promozione, è presente ne Il Gigante (prezzo 7,12€ a scaffale) ed in Coop Alleanza (prezzo 6,85€ a scaffale). Il Granfruttato 100% italiano è presente in Coop Alleanza a 8,80€ a scaffale, mentre in Coop Liguria a 8,30€. Coop Alleanza 3.0 è, in assoluto, l’azienda che più lavora con Monini, probabilmente perché è colei fa ricorre di più, rispetto alle altre, alla pressione promozionale, per la qualità di punti vendita che possiede (alta incidenza ipermercati).

- : Non presente nel punto vendita

Passiamo a Farchioni: è presente nelle catene del nord ma anche in quelle del sud, non sempre con le stesse referenze. Il 100% italiano, ad esempio, in Apulia è venduto a 6,19€ a scaffale, in Conad a Reggio Emilia a 7,95€ a scaffale, ed in Megamark a 6,99€ a scaffale. La referenza Olio Extra Vergine di Oliva estratto a freddo 1l è presente in Apulia con prezzo a scaffale 4,99€, in Coop Liguria a 6,49€ e nel Famila (Megamark) a Bari a 5,89€. Il Casolare Fruttato Intenso è presente in Coop Alleanza 3.0 a 8,52€, nel Famila a Bari a 7,99€e ne Il Gigante a Reggio Emilia a 8,49€.

- : Non presente nel punto vendita

Carapelli, oggi di proprietà della Deoleo spagnola, è un famoso Brand che grazie all’acquisizione della multinazionale spagnola, si presta benissimo agli obiettivi della GDO: utilizzarlo come “civetta” per ricorrere ad attività promozionali. L’azienda è presente in tutti i punti vendita analizzati. Il prodotto maggiormente inserito è, forse a sorpresa, Oro Verde, il 100% italiano 1l; Apulia (Carrefour) lo vende a scaffale a 7,59€, Famila a Bari a 7,99€, Conad a Reggio Emilia a 10,70€, Coop a Reggio Emilia a 8,35€, Il Gigante a Reggio Emilia a 8,59€ e la Coop Liguria a La Spezia a 8,89€.

- : Non presente nel punto vendita

Nelle tabelle si possono leggere tutti i prezzi registrati durante il nostro store check, avvenuti nel mese di dicembre scorso, e potrete mettere a confronto i prezzi.

- : Non presente nel punto vendita
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