Danone lancia la carta degli impegni per una filiera agroalimentare strategica per un Made in Italy sostenibile

0

In tutto il mondo occidentale, e specialmente in Europa, si rafforzano le richieste – da parte dell’opinione pubblica –di policy per promuovere il consumo di prodotti a base vegetale. Danone Company, in qualità di attore primario della realtà agroalimentare nazionale e in virtù del suo essere Società Benefit e certificata B Corp, ha stilato e consegnato ad esponenti del Governo, in un incontro istituzionale, la Carta degli Impegni a favore degli alimenti a base vegetale, in tutte le sue sfaccettature: la possibilità di stipulare accordi di filiera e sostenere una filiera agroindustriale Made in Italy, il supporto alla sana alimentazione, la normalizzazione dei prodotti a base vegetale, favorendo una maggior accessibilità economica per il consumatore finale alla categoria.

Ad accogliere la Carta degli Impegni, in rappresentanza delle Istituzioni, Vannia Gava, sottosegretaria alla Transizione ecologica; Andrea Costa, sottosegretario alla Salute; Filippo Gallinella, presidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati; Oreste Gerini, direttore generale promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica; Antonella Incerti, capogruppo in Commissione Agricoltura della Camera Celeste D’Arrando, componente della Commissione Affari sociali della Camera.

La capacità produttiva della filiera agroalimentare delle proteine vegetali ci sta particolarmente a cuore. È molto importante che l’agricoltura italiana trovi uno slancio in quelle coltivazioni che sono alla base della dieta mediterranea e che possono dare un contributo fondamentale in termini di crescita economica, sostenibilità ambientale e benessere delle persone. Noi vogliamo impegnarci a collaborare con le Istituzioni per normalizzare il consumo di questi alimenti e rivedere le linee guida per la sana nutrizione e vogliamo supportare sia la parte produttiva che quella industriale della filiera”, afferma Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato di Danone Company Italia e Grecia.

In Italia circa 22 milioni di persone consumano oggi tali prodotti, in parte perché li ritengono in linea con i valori della Dieta mediterranea, in parte per motivazioni etiche o legate a salute e sostenibilità. Il mercato sta conoscendo una crescita verticale: +14,7% rispetto al 2020, +25,8% rispetto al 2019. Nel caso, per esempio, delle bevande a base di mandorla, la crescita è ancora più esponenziale: +47% rispetto al 2019.

Erroneamente, si ritiene ancora che solo gli individui intolleranti ai latticini (7-8% della popolazione), vegani o vegetariani scelgano questi prodotti: tuttavia, vegani e vegetariani rappresentano una quota estremamente minoritaria dei consumatori, rispettivamente il 2,2% e il 6,7%, mentre il mercato degli alimenti a base vegetale interessa il 43% della popolazione, con una forte richiesta da parte delle fasce più giovani e dei cosiddetti flexitariani, la cui dieta, fondamentalmente, ricalca la Dieta mediterranea propriamente detta.

Gli alimenti a base vegetale, però, non intendono sostituirsi alle proteine animali: anzi, chi consuma questi prodotti e i relativi derivati è assolutamente conscio che sono differenti, ed è proprio per questo motivo che li sceglie.

Infatti, gli alimenti a base vegetale hanno come ingredienti principali le piante e i loro frutti: noci, semi, oli, cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Si tratta di materie prime fortemente connesse alle distintività produttive nazionali, che costituiscono la base della Piramide alimentare del nostro modello di riferimento mediterraneo.

Non solo, riflettere in maniera sinergica su una categoria di prodotti così in crescita potrebbe aprire le porte all’elaborazione di una filiera nazionale forte e strutturata “dal campo alla tavola”, per evitare che i Paesi nostri competitor – che si stanno già dimostrando lungimiranti – finiscano per giocare il ruolo di attori chiave in questo mercato, nonché per valorizzare le nostre produzioni agricole nazionali, con tutte le ricadute positive che si avrebbero a livello socio-economico e in termini di export.

Ecco i 3 punti della Carta degli Impegni di Danone consegnata al Governo:

  1. Rimodulazione dell’IVA

Danone Company Italia si impegna a lavorare con le istituzioni nazionali per promuovere una riduzione dell’IVA sugli alimenti a base vegetale – specie le bevande – dall’attuale 22% al 10%, per adeguarli ai cosiddetti “normal foods”, per non discriminare i consumatori e per prendere atto della normalizzazione dei prodotti avvenuta a livello di mercato.

  1. Sostegno al Made in Italy

Danone Company Italia si impegna a elaborare accordi di filiera per supportare il fabbisogno di materie prime destinate alla produzione di bevande vegetali, al fine di favorire la produzione agricola Made in Italy.

Danone Company Italia si impegna, altresì, a lavorare con le istituzioni nazionali per il rafforzamento dei contratti di filiera del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, sostenendo l’introduzione di misure di incentivi, anche per il lato agroindustriale degli accordi di filiera.

  1. Sostegno alla sana alimentazione

Danone Company Italia si impegna a lavorare con le istituzioni nazionali e le controparti accademico-scientifiche per promuovere una revisione delle Linee guida per la sana alimentazione, al fine di includervi gli alimenti a base vegetale – specie le bevande – ufficializzandone l’ingresso, ormai stabile e consolidato, nella dieta dei consumatori.